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26 febbraio 2001

On. Marida Bolognesi

Presidente Commissione

Affari sociali e Sanità

Camera dei deputati ROMA

Signor Presidente,

il giorno 8 novembre 1996, avvalendomi del diritto concesso ai cittadini dall’articolo 50 della Costituzione, indirizzai a Lei ed ai componenti della XII Commissione una petizione relativa alla comune necessità del rispetto dell’articolo 32 della Costituzione, relativo alla tutela della salute "come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività".

Richiamavo l’attenzione del Parlamento sull’ annoso ed incomprensibile ostracismo decretato contro "una scoperta scientifica fondamentale in campo biomedico, relativa all’etiopatogenesi ed alle metodiche diagnostiche e curative del diabete mellito tipo due, malattia sociale grave, molto diffusa e con alti costi in vite umane, in qualità della vita e per l’economia del Paese". Confidavo che la questione fosse portata all’esame della Commissione Sanità per le serie conseguenze che essa ha sulla salute pubblica. Ma di quella mia petizione non ho mai conosciuto la sorte, ed ignoro se essa sia stata cestinata senza essere sottoposta all’esame della Commissione o se sia stata respinta, e con quali motivi, dalla Commissione.

Poiché l’articolo 50 della Costituzione, stabilendo che "tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità", ha voluto indubbiamente riconoscere il diritto costituzionale di un rapporto diretto tra cittadini e Parlamento, e poiché quella mia petizione esponeva la comune necessità, di grande valore sociale e costituzionale, della tutela della salute come "fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività", stupisce ed allarma il tacito, e quindi immotivato, rifiuto di accogliere quella mia petizione.

Come Ella indubbiamente sa, il diabete mellito tipo due è in progressiva e rapida espansione, a dimostrazione della inefficacia assoluta della prevenzione e delle terapie attuali ,mentre si rende impossibile, da parte di tutte le pubbliche istituzioni, la dimostrazione sperimentale della mia scoperta teorica sulla patogenesi , sulla prevenzione, sulla diagnosi precoce e sulla terapia, anche di carattere chirurgico, del diabete, che potrebbe portare addirittura alla eradicazione, in tempi ragionevolmente brevi, di quella grave malattia sociale.

Poiché il Parlamento non può ignorare interessi fondamentali dei cittadini, tra cui indubbiamente prevale il diritto alla salute, rinnovo la mia petizione del 1996 di sottoporre alla Commissione Sanità questa grave questione, e Le invio in allegato copia del mio studio, che inutilmente chiedo alle competenti istituzioni pubbliche che venga sottoposto alla necessaria valutazione scientifica ed alla doverosa verifica sperimentale, nell’interesse primario dei cittadini italiani.

In fiduciosa attesa delle decisioni della Commissione da lei presieduta, rinnovo la richiesta di essere ascoltato per poter più chiaramente esporre i grandi benefici che dalla mia scoperta possono derivare a milioni di italiani sofferenti di diabete, e che oggi sono iniquamente condannati a lunghe sofferenze ed a morte precoce per favorire inverecondi interessi privati.

Domenico Fico