11 agosto 2001
On. Roberto Castelli
Ministro della giustizia
via Arenula ,70
00186 ROMA
Signor Ministro,
Le invio copia della denunzia (allegato n.1 con suballegato n.5) da me inoltrata il 26 gennaio 2001 alla procura della repubblica presso il tribunale di Genova. Per questa denunzia, così come per tutte le altre analoghe denunzie inoltrate alla procura di Torino, il 14 novembre 2000, alla procura di Ancona, il 20 dicembre 2000, alla procura generale di Milano, il 15 gennaio 2001, ed alla procura di Napoli il 24 gennaio 2001, non è stato dato alcun seguito , in aperta violazione della Costituzione e delle leggi italiane che sanciscono l'obbligatorietà dell'azione penale.
Come Ella può constatare dalla lettura dell' allegato esposto, la gravità di quel che accade in Italia è eccezionale ed assolutamente allarmante :
- tutte le pubbliche istituzioni che avrebbero il dovere di provvedere alla cura di una malattia grave , diffusa ed in progressivo aumento, qual'è il diabete mellito tipo due, ricorrono costantemente ad illeciti e sorprendenti comportamenti omissivi, al chiaro scopo di impedire che quella malattia venga validamente curata e definitivamente debellata, come sarebbe attualmente possibile;
- il Parlamento italiano continua ad ignorare rigorosamente le mie ripetute segnalazioni e petizioni finalizzate a richiamare l'attenzione sul gravissimo ed irreparabile danno che a alla salute ed alla vita dei cittadini deriva da questa inaudita situazione di diffusa e non casuale inerzia delle pubbliche istituzioni;
- i ministri della sanità continuano non solo a negare ogni risposta alle mie legittime richieste di valutazione e verifica sperimentale dei miei studi, ma ignorano perfino le mie denunzie di falsificazioni compiute al chiaro scopo di impedire la seria valutazione e la verifica sperimentale da me insistentemente richieste;
- tutte le procure della repubblica presso i vari tribunali italiani alle quali ho denunziato questa grave situazione di pubblico ed iniquo danno per i cittadini, in violazione della Costituzione e delle leggi italiane, ignorano le mie denunzie;
- il Consiglio Superiore della Magistratura, dopo diciotto mesi, continua ad ignorare la disposizione impartita dalla Presidenza della Repubblica relativa ad un esposto da me inviato al Presidente;
- tutti gli organi di informazione, pubblici e privati, rifiutano di dare qualsiasi notizia di questi gravissimi fatti ai cittadini italiani, privati subdolamente del loro fondamentale diritto, costituzionalmente protetto, ad una informazione libera e corretta.
Poiché anche il Presidente del Consiglio dei ministri insiste nel definire l'Italia una libera democrazia fondata sul diritto, Le chiedo, signor Ministro, di intervenire per accertare se i fatti ed i comportamenti da me denunziati e regolarmente ignorati siano compatibili con la democrazia e con il diritto, o, in caso contrario, se i cittadini debbano ancora subire l'occulta e gravissima violazione dei loro diritti alla salute , alla corretta amministrazione della giustizia, all'informazione libera e corretta, alla trasparenza della pubblica amministrazione ed al rispetto della Costituzione da parte di coloro che governano l'Italia in nome della democrazia e per mandato del popolo sovrano.
Nel porgerLe distinti saluti, mi pongo a Sua disposizione per fornirLe ogni eventuale ulteriore informazione e documentazione che Lei ritenesse utile sui gravi fatti che Le ho denunziato
agosto 2001