22 ottobre 2001
Egregio Dott. Gaetano Gifuni
Segretario Generale della
Presidenza della Repubblica
ROMA
Egregio Dottor Gifuni,
tra il 1999 ed il 2000, indirizzai al Presidente della Repubblica alcune lettere con le quali lamentavo l’inerzia della magistratura in relazione a mie denunzie di fatti assai gravi e di pubblico interesse.
Il 25 febbraio 2000, da parte del Segretariato Generale della Presidenza mi fu comunicato (
prot. UG N. 1066/C) che il mio esposto era stato trasmesso al Consiglio Superiore della Magistratura "per le valutazioni e le eventuali iniziative di competenza".Trascorsi venti mesi senza che da parte del CSM mi sia pervenuta alcuna notizia circa le valutazioni del mio esposto e le iniziative assunte, e perdurando gli irreparabili danni che la questione, da me inutilmente denunziata, continua ad arrecare a milioni di cittadini italiani, pochi giorni or sono mi sono nuovamente rivolto al Presidente della Repubblica per richiamare la sua attenzione sulla gravità di quell’inammissibile silenzio.
Avrei dovuto, nell’occasione, fornire al Presidente più ampi ragguagli sulla questione relativa al mio esposto, ma i fatti da esporre sono di tale complessità ed ampiezza che non avrei potuto certamente farlo rivolgendomi direttamente al Capo dello Stato.
Ho perciò ritenuto opportuno sottoporre alla Sua attenzione l’esame della questione, così che Ella possa poi informarne adeguatamente il Presidente. Ma la mia esposizione, qui ,dei gravissimi e complessi fatti, riuscirebbe certamente farraginosa e, probabilmente, scarsamente comprensibile. Ritengo che assai più chiaro ed evidente Le potrà apparire il caso nel suo complesso e nella sua inaudita gravità, se Ella vorrà prendere visone, o se incaricherà qualche funzionario di riferirLe di quanto è riportato sul sito internet ,
www.diabetenews.8m.com , con particolare riguardo ai documenti relativi al "silenzio delle istituzioni". Incomprensibile ed allarmante silenzio, che oggettivamente favorisce la persistente falcidia di milioni di diabetici (circa tre milioni in Italia, circa centoquaranta milioni nel mondo)che dura da decenni, per motivi sicuramente e gravemente illeciti.Resto a Sua disposizione per fornire tutte le notizie ed ogni documento in mio possesso che Ella ritenesse necessario richiedermi. .
Con distinti saluti