DIABETE FORUM
(Tratto da
http://www.radicali.it/forum )
domenico fico
(27 August 2001 11:39)
Domenico Fico, medico.
Proibizionismo sulla ricerca scientifica.
L'articolo 33 dlla Costituzione italiana stabilisce che "l'arte e la scienza sono libere". Ovviamente, se la scienza è libera. libera deve essere la ricerca scientifica.Ma in Italia, come è stranoto, nulla è libero e la scienza è il campo del massimo proibizionismo, perchè, come scrisse con piena ragione Giulio Girardi ("Giano", n.14/15,1993,pag.79),chi controlla la scienza e la tecnologia è signore del mercato e quindi domina il mondo. Quindi, la sceinza "deve" essere controllata dai padroni del mondo, che permettono e vietano quel che a loro interessa, non quello che interessa i cittadini.
Una prova incontestabile di questo assunto è data dal massacro di informazione di legalità che si verifica da anni per impedire che una ricerca scientifica fondamentale, in grado di debellare il diabete mellito tipo due, grave malattia di cui soffrono oggi centoquaranta milioni di esseri umani, venga consosciuta . Debellare il diabete mellito significherebbe distruggere gli immensi profitti che "i padroni del mondo" ricavano dalle lunghe sofferenze e dalla morte precoce di centoquaranta milioni di sventurati. Ed ai padroni della scienza e del mondo nulla interessa della sorte degli esseri umani. Naturalmente, l'informazione, tutta l'informazione ( è vero, Massimo Bordin?) tace su un così gigantesco scandalo, che coinvolge TUTTE le strutture politiche ed amministrative dello Stato.
Ecco, se questa proposta di forum non sarà censurata, si potrà aprire un dibattito di grande rilievo sull'antiproibizionismo, che ci permetterà di distinguere tra parole e fatti.
Mario Marchitti
(27 August 2001 18:54)
Sollecitato da Marco Pannella inserisco l'intervento dal tred "Globalizzazione? Boh, Bah"
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John Le Carré è matto? Tratto da www.panorama.it:
"Stiamo attraversando una fase di capitalismo fuori controllo. Alla fine della guerra fredda sostenevo che dovevamo varare la perestrojka del capitalismo. Non abbiamo voluto farlo.
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Quando ho indagato sull'industria farmaceutica per scrivere Il giardiniere tenace, ho scoperto scienziati mercenari che approvano solo ciò che è commercialmente conveniente; università invase dalle case farmaceutiche, che sponsorizzano laboratori e assegnano borse di studio; giornalisti totalmente dipendenti dalle informazioni delle aziende, che li inondano di regali, pranzi e viaggi... Mi sono occupato dell'industria farmaceutica, ma lo stesso discorso vale per quella petrolifera o quella forestale.
......
Penso che sia successo qualcosa di terribile durante il love affair fra Ronald Reagan e Margaret Thatcher. È stato in quel periodo che l'Europa è stata infettata dall'idea di espansione illimitata: "In questo minuscolo globo possiamo espanderci quanto vogliamo, senza contare i costi. E tutti quegli scienziati liberal-capelloni che parlano di inquinamento vadano a quel paese".
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Per quello che ho potuto vedere nel Terzo mondo, la globalizzazione ha un effetto negativo. Ovunque ci siano materie prime (o manodopera) da sfruttare, le multinazionali si comportano come eserciti invasori. E si lasciano dietro solo terra bruciata.
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Comunque, un'alternativa a breve termine c'è: i governi devono ricominciare a esercitare un'azione di controllo sulle aziende. E non esserne succubi. Nel mio paese è appena saltato fuori che due terzi dei membri del comitato che stabilisce quali medicine fornire agli assistiti del servizio sanitario nazionale inglese erano sul libro paga di industrie farmaceutiche.
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Quando mi sono messo a lavorare a questo libro, mi sono detto che se fosse l'ultimo (e potrebbe esserlo) dovevo riportare fedelmente quello che avevo visto. E il mio punto di vista è estremamente pessimista."
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PS (da marchitti) Su "Radicali.it: La Community radicale" ho aperto svariati tred (posso fornirti i link) su questioni affini: "Esiste invece il proibizionismo della scienza sulla scienza", "Bravo Edoardo Camurri. E a proposto di scienza...", "AID$: Acquired INTELLECTUAL Deficiency $yndrome", "È libertario, di Teramo, si chiama Giacinto ma non è Pannella ".
PS2 Non sono medico, ho studiato Fisica.
domenico fico
(28 August 2001 16:29)
caro mario,una cosa mi colpisce, come neofita dei forum.Ci sono molte moltissime parole di cui è difficile cogliere il vero senso. Ci sono polemiche aspre, il cui senso è ancora meno comprensibile. Fatti concreti, che ti riportino con i piedi sulla terra, assai pochi e incerti. i tuoi mi sono apparsi i soli argomenti assai seri, sui quali riflettere. Ma riflessioni serie,forse, ci saranno, ma non le ho rintracciate. Io ho portato solo fatti, concreti, non documentabili qui, ma documentabili ampiamente a chi lo richiedesse. Parlo ,ovunque mi riesca, della sconcertante storia (sconcertante per persone normali, come io credo di essere) della scomparsa degli Stati, passati al servizio delle multinazionali. Parlo, quando posso, dell'atroce storia di centoquaranta milioni di esseri umani, ammalati di diabete mellito, condannati a lunghe e terribili sofferenze ed a morte precoce perché le multinazionali del farmaco, e parenti,impediscono che sia reso noto uno studio che provocherebbe la scomparsa di quella grave malattia in un arco di tempo ragionevolmente breve. cerco di informare i cittadini tutti, ma non me lo si consente, che tutte le pubbliche istituzioni sono scomparse, che si nascondono, mentono, rifiutano ogni intervento ed ogni risposta, quando si accenna a questo spaventoso crimine delle multinazionali. Sono tutti fatti, precisi, documentati. Ma per ora vedo che esiste un solo intervento, il tuo. Intervento serio, documentato, ma che con la sua solitudine preannunzia la morte. La morte della civiltà , con quel che seguirà presto.
Mario Marchitti
(29 August 2001 1:7)
Domenico, come ti ho già detto io non sono medico e cado dalle nuvole nel sentirti dire queste cose così gravi. Io penso che Luigi de Marchi, che sulla medicina dedica diversi editoriali, forse può pubblicizzare la faccenda; potresti contattarlo tramite Radio Radicale. In ogni caso, c'è qualche sito da consultare?
domenico fico
(29 August 2001 7:46)
aMarchitti: sono un medico, non un "navigatore", per cui mi trovo goffamente impacciato tra siti, forums e altre diavolerie telematiche. Ho aperto un sito, ma sono stato incapace di attivarlo. Allora cerco di informarti sinteticamente, anzi, fulmineamente, dell'orrida faccenda. Nel 1968,formulai l'ipotesi che il diabete mellito fosse malattia del tutto diversa da quelle ufficialmente conosciuta, e fosse ben curabile, specie nelle fasi iniziali. Mi fu vietato di procedere alla dimostrazione sperimentale dell'ipotesi. Dopo trenta anni, erano stati commessi tanti reati per impedirmi di comunicare alla comunità scientifica quella scoperta, che denunziai i fatti alla procura della repubblica di Roma, la quale non archiviò la denunzia: l'ignorò, la cestinò. Denunziai questo comportamento omissivo, che violava la Costituzione e le leggi, alla procura di Perugia, che non archiviò la mia denunzia: l'ignorò, la cestinò. Tutte le autorità competenti, ministri della sanità e della ricerca scientifica hanno sempre ignorato le mie denunzie e richieste. Parlai con DeMarchi,che si mostrò stupito, disse di rivolgermi a Sgarbi, ma quando gli dissi che Sgarbi, dopo una prima risposta era "scomparso", come TUTTI i deputati da me interessati, non proseguì nel dialogo. Ho allora presentato sette denunzie a sette procure della repubblica italiane.Nessuna di esse ha archiviato la mia denunzia:tutte l'hanno ignorata, l'hanno cestinata. Ho mandato un esposto su questo massacro di diritto al Presidente Ciampi, che lo ha inoltrato al CSM disponendo che fosse esaminato il caso e fossero comunicate direttamente a me le conclusioni della trattazione. Sono passati diciotto mesi, ma il CSM continua ad ignorare quela disposizione della Presidenza della Repubblica. Tutti gli organi di informazione, dico TUTTI, hanno sempre rifiutato di dir una sola parola su fatti del genere. Due parlamentari hanno presentato interrogazione parlamentare, che non hanno mai avuto risposta. Poi, quei due parlamentari sono diventati mistri. Ho chiesto loro di indurre il governo di cui facevano 8o fanno) parte a intervenire. Non è accaduto alcunché, neanche una risposta di quei deputati-ministri. Vuoi la documentazione? è a tua disposizione. Massimo Bordin non me l'ha mai richiesta.Naturalmente, ci sono fatti ancor più gravi, anche in sede internazionale. Ma rimando il tutto a successive puntate. Per ora, aspetto di presentare la questione ad un prossimo congresso medico. Vedremo se la stampa scientifica ne parlerà. Ne dubito.
Cesare Spadoni
(29 August 2001 14:33)
Caro Domenico,
raccolgo l'invito tuo e di Mario e intervengo nella discussione. Confesso di non sapere molto di diabete mellito II ma cercheró di tenere un atteggiamento aperto. Non metto nemmeno in dubbio la tua buona fede.
Tu accusi la comunitá politica e scientifica di boicottarti, non entri peró nello specifico delle tue accuse. Che cosa hai scoperto di preciso che nessuno ti consente di comunicare ?
Tu scrivi:"...Nel 1968,formulai l'ipotesi che il diabete mellito fosse malattia del tutto diversa da quelle ufficialmente conosciuta, e fosse ben curabile, specie nelle fasi iniziali. Mi fu vietato di procedere alla dimostrazione sperimentale dell'ipotesi. Dopo trenta anni, erano stati commessi tanti reati per impedirmi di comunicare alla comunità scientifica quella scoperta..."
Cerchiamo di capirci. Si tratta di IPOTESI oppure di SCOPERTA ? Una scoperta si basa quasi sempre su di una ipotesi ma una ipotesi non diventa automaticametne scoperta, per quanto geniale, se non é supportata da dati sperimentali.
Ti dici che ti é stato impedito di confermare sperimentalmente la tua ipotesi. Mi sembra un'accusa un po' vaga. Non ti hanno fatto lavorare/continuare i tuoi esperimenti ? Non ti hanno comprato le attrezzature di cui avevi bisogno ? Non ti hanno offerto collaboratori ? E chi erano costoro, ditta o ente pubblico ?
Insomma, mi sembra un po' facile dire, avevo capito tutto ma non mi hanno fatto parlare, non mi hanno consentitto di pubblicare i miei dati.
Ripeto, non conosco i dettagli della tua storia ma mi sembra una riedizione riveduta e corretta della vicenda DiBella, uno scienziato solo, incompreso e mazziato a cui non viene concesso di esporre la sua veritá scomoda.
Con tutta la mia buona predisposizione e in base alla mia esperienza non riesco a accettare come realistico questo scenario.
Non metto in dubbio a priori che interessi economici, gelosie individuali, stupiditá e tutto il resto possano ostacolare la ricerca della veritá. Ma trovo veramente incredibile che tu, come medico e ricercatore non abbia trovato in 30 e passa anni un solo periodico scientifico internazionale (i cosidetti peer-reviewed journals) che publicasse la tua ipotesi/scoperta.
Le riviste scientifiche sono piene di articoli-ipotesi, anche senza supporto sperimentale, solo in base ad una sintesi delle conoscenze attuali. Nessuno articolo viene rifiutato, se non perché scientificamente, logicamente debole. Il dubbio sorge spontaneo che la tua ipotesi si fondasse su fondamenta scientificamente deboli.
Detto questo rimango sincerametne curioso di avere maggiori dettagli della tua ipotesi. I dettagli scientifici intendo, di certo non quelli legali. Se mi dai un sito dove trovarli o me li invii tramite e-mail, saró ben felice di leggerli e anche di girarli a chi possa esserne scientificamente interessato.
Saluti
domenico fico
(29 August 2001 16:33)
Caro Cesare,ti confesso di esser restato estremamente stupito dei tuoi ragionmenti. Andiamo con ordine:confessi di non saper molto di diabete mellito II, affermi di non conoscere i dettagli della mia storia, mi paragoni, con disprezzo a Di Bella (che io stimo moltissimo, per cui ti ringrazio del paragone), e concludi, dopo queste solide considerazioni,che in base alla tua esperienza (quale?) non riesci ad accettare come realistico quello che io affermo, ponendo a disposizione una voluminosa ed impressionante documentazione. E sapendo nulla o assai poco di scienza, di diabete e di me, te ne infischi dei dettagli legali e mi chiedi i "dettagli scientifici! Benché stupefatto di questa logica ti accontenterò volentieri . Ti invierò il testo della mia pubblicazione, ma tu accontenta me, spiegando perché non ti interessano i "dettagli legali". Quelli sono particolarmente interessanti ed istruttivi. Ti manderò pure la denunzia che io ho inoltrato alla procura della repubblica di Genova. Quella denunzia, ed altre sei inoltrate ad altrettante procure d'Italia non sono state archiviate (sai qual'è la procedura per l'archiviazione?), ma sono state del tutto ignorate, cestinate. Conosci l'obbligatorietà dell'azione penale sancita dalla Costituzione? E vorrai spiegarmi perché nove procure (alle sette ne devi aggiungere altre due precedenti) hanno violato la Costituzione e le leggi dello Stato, tutti per la medesima questione?Dopo aver lette le carte che ti invio, dopo averle meditate, dopo averle capite, fammi il piacere di spiegarmi come tu interpreti questi incredibili fatti. Dopo di che io ti invierò altri documenti, che ti lasceranno di sasso, se hai un briciolo di coscienza civile.
domenico fico
(29 August 2001 16:34)
Caro Cesare,ti confesso di esser restato estremamente stupito dei tuoi ragionmenti. Andiamo con ordine:confessi di non saper molto di diabete mellito II, affermi di non conoscere i dettagli della mia storia, mi paragoni, con disprezzo a Di Bella (che io stimo moltissimo, per cui ti ringrazio del paragone), e concludi, dopo queste solide considerazioni,che in base alla tua esperienza (quale?) non riesci ad accettare come realistico quello che io affermo, ponendo a disposizione una voluminosa ed impressionante documentazione. E sapendo nulla o assai poco di scienza, di diabete e di me, te ne infischi dei dettagli legali e mi chiedi i "dettagli scientifici! Benché stupefatto di questa logica ti accontenterò volentieri . Ti invierò il testo della mia pubblicazione, ma tu accontenta me, spiegando perché non ti interessano i "dettagli legali". Quelli sono particolarmente interessanti ed istruttivi. Ti manderò pure la denunzia che io ho inoltrato alla procura della repubblica di Genova. Quella denunzia, ed altre sei inoltrate ad altrettante procure d'Italia non sono state archiviate (sai qual'è la procedura per l'archiviazione?), ma sono state del tutto ignorate, cestinate. Conosci l'obbligatorietà dell'azione penale sancita dalla Costituzione? E vorrai spiegarmi perché nove procure (alle sette ne devi aggiungere altre due precedenti) hanno violato la Costituzione e le leggi dello Stato, tutti per la medesima questione?Dopo aver lette le carte che ti invio, dopo averle meditate, dopo averle capite, fammi il piacere di spiegarmi come tu interpreti questi incredibili fatti. Dopo di che io ti invierò altri documenti, che ti lasceranno di sasso, se hai un briciolo di coscienza civile
emanuele martinelli
(29 August 2001 19:38)
Ciao Domenico!
La tua presenza quì non può che farmi piacere.
Perchè non apri un thread simile sul forum principale??
A presto,
il tuo amico Emanuele
domenico fico
(29 August 2001 15:57)
a Cesare Spadoni- Nessuno ha la bacchetta magica, ma, a quanto sembra, tu ce l'hai per giudicare questioni di cui sei totalmente digiuno e persone che non conosci. Dici che io dico... Perché, invece, non dici alcunché dei fatti che io denunzio ( e di cui metto a disposizione ampia documentazione) relativamente al massacro di legalità ed alla fuga dello Stato e dei suoi "servitori"? Sono argomenti troppo difficili per la tua cultura?
Cesare Spadoni
(29 August 2001 20:35)
Per Domenico Fico
Inanzitutto, grazie per la documentazione che mi hai mandato. Mi riprometto di leggerla con l'attenzione che merita e di esprimere un mio parere. Qui o sull'altro thread.
Consentimi peró di replicare a certe tue affermazioni in entrambi i thread. Non credo di aver mai detto di possedere la bacchetta magica, o di aver espresso la presunzione di sapere tutto. Ho semplicemente espresso il mio parere, magari anche in maniera cruda, in base alle mie conoscenze. Credo che sia ancora lecito.
D'altra parte non credere che abbia l'anello al naso e la sveglia al collo quando parlo di scienza. Sono ricercatore scientifico, certo non con la tua esperienza ma pur sempre da qualche anno. Quando dico che non conosco molto di diabete, sono semplicemente sincero. Non sono un clinico, sono essenzialmente un biologo molecolare con un PhD in neuroscienze. Un po'lontano, quindi dal diabete.
Conosco anche poco la situazione italiana, avendo lavorato sempre all'estero. Prima in un'azienda farmaceutica e ora in un istituto di ricerca.
Sono peró convinto che il mio livello culturale, come dici tu, mi consente di capire a grandi linee la documentazione che mi hai mandato (che, per inciso, non ho ancora capito in che rivista é stato pubblicata).
Ti prometto che ti faró avere il mio commento.
Lasciami comunque dire che sono io a sorpendermi della tua sorpresa. Aspettarsi chi io prenda per oro colato ció che dici, solo perché mi assicuri cha hai "un'ampia documentazione" scientifica e legale, e prima ancora di averla letta, mi sembra una pretesa un po' da Pannella...
:-)
domenico fico
(30 August 2001 1:21)
caro cesare Spadoni, sono lieto di sapere che sei un ricercatore. Potremo capirci assai meglio. Innazitutto, io non "pretendevo" che tu prendessi per oro colato le mie affermazioni. Mi attendevo, pur ignorando la tua qualità di ricercatore, che tu, prima gi giudicarmi con tanto sarcasmo, mi chiedessi informazioni e documenti su quel che dicevo. Mi sembra che la "curiosità", la voglia di capire sia un requisito fondamentale per un ricercatore. Comunque,quando leggerai il mio studio fai attenzione all'esperimento di Meytthaler e Stahnke (ref.9)che già nel 1930 (io allora avevo sei anni!) aveva dimostrato che il fegato tiene sotto controllo l'attività insulinica. Evidentemente quel vecchio studio è passato praticamente inosservato. Poi, fai attenzione al lavoro di Gentile e al. (ref.6), che ha dimostrato che vecchi diabetici con cirrosi epatica, operati di trapianto di fegato, sono praticamente guariti dal diabete. Vorresti una dimostrazione, una verifica sperimentale della mia vecchia ipotesi (1968)sulla patogenesi epatica del diabete mellito? Comunque, ne riparleremo dopo il congresso. Ciao
domenico fico
(30 August 2001 15:16)
per Antonio Grippo.
Dici cose ovvie. Tutto può essere. Naturalmente concordo.
Non si può pretndere che un annuncio sia preso in seria considerazione solo perché è stato fatto. Ti risulta che abbia richiesto qualcosa del genere? Io ho messo a disposizione di TUTTI quelli che lo desiderino, un'ampia documentazione, scientifica e "politica". Intendo, di malapolitica.
La scoperta deve esser messa per tempo a disposizione, ecc. Altra ovvietà. Ma la vasta documentazione serve anche per DIMOSTRARE che ciò mi è stato impedito per decenni. Poiché non dubito della tua serietà, aspetto che tu mi chieda la documentazione che possa servire a dirimire i tuoi dubbi. Con una preghiere: dammi anche un indirizzo postale, perché non tutti i documenti posso inviarli via e-mail.
Aspetto.
Antonio Grippo
(30 August 2001 15:35)
Ciao Domenico. Non mi riferivo a qualcosa da te scritto; rispondevo a Mario, in generale, sulle "patenti di scientificità" e sul "beneficio del dubbio", partendo dal caso Di Bella.
Sulle "cose ovvie": beh, certo. Sono cose (un metodo) ovvie per molti, ma non per tutti. E ripeterle serve per rispondere a chi le contesta.
Quanto alla documentazione, non sono certo - ahimé - la persona più adatta per valutarla...
Mario Marchitti
(30 August 2001 18:43)
Antonio, anche i fratelli Wright dissero di avere costruito un aereo; misero anche l'annuncio sul giornale, ma a Kitty Hawk quel giorno c'erano quattro o cinque persone. Non furono creduti e l'aereo rimase nel loro capannone per diversi anni.
Anche Stephen Wozniak e Steve Jobs dissero di avere costruito un personal computer; fortunatamente trovarono Markkula sulla loro strada. Internet è nato per caso. Questi sono episodi recenti che hanno rivoluzionato la nostra vita. Tutto può essere , anzi spesso è così.
Luigi Di Bella ha detto che gli asini volano? No, ha detto che molti pascolano e ragliano nell'ambiente dell'oncologia ufficiale. Un mio amico è responsabile della farmacia di un grande ospedale di Torino, ho conosciuto un vecchio chimico che si interessava di processi di fermentazione e che ha lavorato a fianco di Silvio Garattini, ho conosciuto gente che è andata da Veronesi e da Di Bella. Ho letto e ho sentito sia le parole di Di Bella sia quelle di Veronesi e ho quindi maturato certe idee.
Il riferimento a Tortora e a Caneschi doveva mettere in luce un aspetto che molti ritengono importante nello sviluppo della malattia: lo schock mentale-psichico che lascia l'uomo senza difese. Un aspetto che Luigi di Bella e
Ryke Geer Hamer hanno cercato di razionalizzare.
Per Domenico Fico. Puoi ottenere le e-mail di tutti i forumisti cliccando sulla faccina o bustina che appare accando all'autore.
Antonio Grippo
(30 August 2001 19:21)
Mario, lo stesso sviluppo delle scienze rende ogni giorno più improbabile la grande scoperta "casuale" e rivoluzionaria dello scienziato solitario. Ma è ancora possibile, certo. Ed era possibile che Di Bella avesse inventato la pozione che funziona, come è possibile per chiunque afferma, ogni giorno, di aver inventato/scoperto questo o quell'altro.
Tu chiedevi del "beneficio del dubbio", ed io ho risposto: perché no.
Ma, per la questione di "scientificità" o meno, c'è da dimostrare e c'è da discutere. Di Bella, come molti altri, non ha fatto quello che uno scenziato oggi deve e può assai facilmente fare: confrontarsi, nel periodo lungo, a livello internazionale.
Non vedo "complotti" o disinteresse; la sperimentazione è partita "per forza", all'italiana: sull'onda della "pressione popolare". Altrove non ci avrebbero speso una lira, in mancanza di dati precisi e di un dibattito scientico preliminare sufficiente.
Per quanto mi riguarda, "sentire le parole" di Di Bella e di Veronesi non basta.
Luigi Di Bella ha detto che gli asini volano? No, ha detto che molti pascolano e ragliano nell'ambiente dell'oncologia ufficiale.
No, aspetta: ha detto di aver trovato una cura. E non ci sono scorciatoie, perché una affermazione del genere venga presa sul serio oltre una cerchia ristretta.
domenico fico
(30 August 2001 20:46)
ad Antonio Grippo-
concordo che uno scienziato deve comfrontarsi, nel periodo lungo, a livello internazionale.Il fatto è che io cerco questo confronto da trentatre anni, e mi viene negato. Ne vuoi la prova? dammi il tuo indirizzo postale, non quello e-mail reperibile facilmente, perché molti documenti non posso inviarli elettronicamente. Ti fornirò la PROVA documentale del rifiuto assoluto e tacito del confronto. In ogni sede e ad ogni livello. L'ultimo rifiuto 8di estrema gravità) è venuto dal silenzio incredibile di Veronesi.
Tu "non vedi complotti e disinteresse". Ed io torno a ripeterti:dammi il modo di farlo, ed io ti dimostro il complotto DOCUMENTALMENTE.
Aspetto risposta
domenico fico
(31 August 2001 9:11)
a tutti i partecipanti al forum.
Trascrivo la lettera che ho inviato al ministro della giustizia, con lettera raccomandata del 13 agosto 2001:
Signor Ministro,
Le invio copia della denunzia (allegato n.1 con suballegato n.5) da me inoltrata il 26 gennaio 2001 alla procura della repubblica presso il tribunale di Genova. Per questa denunzia, così come per tutte le altre analoghe denunzie inoltrate alla procura di Torino, il 14 novembre 2000, alla procura di Ancona, il 20 dicembre 2000, alla procura generale di Milano, il 15 gennaio 2001, ed alla procura di Napoli il 24 gennaio 2001, non è stato dato alcun seguito, in aperta violazione della Costituzione e delle leggi italiane che sanciscono l'obbligatorietà dell'azione penale.
Come Ella può constatare dalla lettura dell'allegato esposto, la gravità di quel che accade in Italia è eccezionale ed assolutamente allarmante:
-tutte le pubbliche istituzioni che avrebbero il dovere di provvedere alla cura di una malattia grave , diffusa ed in progressivo aumento, qual'è il diabete mellito tipo due, ricorrono costantemente ad illeciti e sorprendenti comportamenti omissivi, al chiaro scopo di impedire che quella malattia venga validamente curata e definitivamente debellata, come sarebbe attualmente possibile;
- il Parlamento italiano continua ad ignorare rigorosamente le mie ripetute segnalazioni e petizioni finalizzate a richiamare l'attenzione sul gravissimo ed irreparabile danno che alla salute ed alla vita dei cittadini deriva da questa inaudita situazione di diffusa e non casuale inerzia delle pubbliche istituzioni;
-i mistri della sanità continuano non solo a negare ogni risposta alle mie legittime richieste di valutazione e verifica sperimentale dei miei studi, ma ignorano perfino le mie denunzie di falsificazioni compiute al chiaro scopo di impedire la seria valutazione e la verifica sperimentale da me insistentemente richieste;
- tutte le procure della repubblica presso i vari tribunali italiani alle quali ho denunziato questa grave situazione di pubblico ed iniquo danno per i cittadini, in violazione della Costituzione e delle leggi italiane, ignorano le mie denunzie;
-il Consiglio Superiore della Magistratura, dopo diciotto mesi, continua ad ignorare la disposizione impartita dalla Presidenza della Repubblica relativa ad un esposto da me inviato al Presidente;
- tutti gli organi di informazione, pubblici e privati, rifiutano di dare qualsiasi notizia di questi gravissimi fatti ai cittadini italiani, privati subdolamente del loro fondamentale diritto, costituzionalmente protetto, ad una informazione libera e corretta.
Poiché anche il Presidente del Consiglio dei ministri insiste nel definire l'Italia una libera democrazia fondata sul diritto, Le chiedo, signor Ministro, di intervenire per accertare se i fatti ed i comportamenti da me denunziati e regolarmente ignorati siano compatibili con la democrazia e con il diritto, o, in caso contrario, se i cittadini debbano ancora subire l'occulta e gravissima violazione dei loro diritti alla salute, alla corretta amministrazione della giustizia, all'informazione libera e corretta, alla trasparenza della pubblica amministrazione ed al rispetto della Costituzione da parte di coloro che governano l'Italia in nome della democrazia e per mandato del popolo sovrano.
Nel porgerLe distinti saluti, mi pongo a Sua disposizione per fornirLe ogni eventuale ulteriore informazione e documentazione che Lei ritenesse utile sui gravi fatti che Le ho denunziato.
Domenico Fico
Mario Marchitti
(31 August 2001 18:16)
E' possibile avere qualche ragguaglio, qualche notizia, per non addetti ai lavori, sulle sue ricerche ed eventuali scoperte nel campo del diabete?
domenico fico
(31 August 2001 19:29)
Caro Mario, lo faccio assai volentieri. Il diabete mellito tipo due, è grave malattia , ricca di complicanze che provocano lunghe sofferenze e la morte precoce . Un esempio è quello recente di Bettino Craxi. Questa malattia è dovuta ad una "inefficienza" di un ormone , l'insulina, che regola l'utilizzazione degli zuccheri,La scienza uffucuale non conosce (o dice di non conoscere) la causa di questa inefficienza dell'insulina, e quindi il diabete, in pratica, non viene curato, e si manifestano i guai che dicevo innanzi. Invece io cerco di far sapere che il diabete dipende da una malattia del fegato che rende l'insulina inattiva. Questo fatto sarebbe assai facilmente dimostrabile, con un esperimento semplice e privo di costi. Ma, come leggi dalla denunzia che ho inoltrato al ministro della giustizia, la Grande mafia delle multinazionale, che governa i governi, ha creato una rete di silenzio e di rifiuti silenziosi, che mi impedisce quella dimostrazione. Perché? Perché, sapendo il meccanismo dell'instaurarsi del diabete, quella gravissima malattia, di cui soffrono e muoiono oggi centoquaranta milioni di esseri umani, potrebbe essere ben prevenute e validamente curata. Anche chirurgicamente. Ciò porterebbe alla distruzione degli immensi profitti che la mafia farmaceutica, e soci, ricavano da quelle sofferenze e da quelle morti. In Italia, dove ci sono oggi circa tre milioni di diabetici, il costo per le loro cure è di circa cinquemila miliardi. Quanto rendono centoquaranta milioni di diabetici?
andrea pessarelli
(1 September 2001 1:53)
potrei saper quale sarebbe l'esperimento facile e privo di costi? e poi,quale intervento chirurgico proporresti?
ma già,il destino cinico e baro (oltre ai biechi scienziati corrotti) impedisce al genio puro di spirito di donare la sua epocale scoperta all'umanità sofferente
domenico fico
(1 September 2001 6:31)
ad Andrea Passarelli
rispondo sempre e con immediatezza alle persone civili. Ignoro le richieste egli stolti, solitamente ineducati.
==============================================
Marco Pannella, perché?
]domenico fico (15 ottobre 2001 17:33)
per Paolo Vita.
Seguo il tuo consiglio ed espongo brevemente(per quanto è possibile) la questione diabete, che, in fondo, è la questione di come la mafia accademica (non è una mia invenzione, è una mafia arcinota e potentissima) sappia trasformare le malattie e le soferenze degli uomini in miniere d'oro. Per se, naturalmente.
Caso diabete : questa malatia è molto diffusa (oggi ne sono affetti centoquaranta milioni di esseri umani, ma nel prossimo decennio si prevede il raddoppio degli ammalati ((la mafia sa qual che fa)), di carattere cronico e ricca di gravi complicanze, che provocano lunghe sofferenze e la morte precoce. La caratteristica della malattia è l'aumento della concentrazione degli zuccheri nel sangue, e quando questa concentrazione supera un certo livello, intervengono una serie di guai sempre più grossi: compare la cataratta, che deve essere operata per non divenir ciechi; si presentano alterazioni della retina, che spesso portano alla cecità; si verificano alterazioni a carico delle piccole arterie, che possono provocare infarti di cuore, insufficienza renale cronica,ecc. La medicina ufficiale, quella controllata dalla mafia accademica, dice di non saper bene quale è la patogenesi, ossia il meccanismo mediante il quale insorge la malattia.Dice, la mafia, che l'insulina, un ormone prodotto dl pancreas e che serve alla utilizzazione dello zucchero circolante nel sangue, e, quindi, ad abbassare la quantità dello zucchero circolante (glicemia),ad un certo momento, per cause più o meno misteriose (secondo la mafia), diviene sempre più incapace di svolgere la sua azione sullo zucchero, provocando così la malatia diabetica con tutte le sue gravi conseguenze. In effetti, l'insulina prodotta dal pancreas, prima di essere immessa nel circolo sanguigno, dove deve svolgere la sua azione essenziale per l'utilizzazione dello zucchero,viene convogliata da una vena direttamente al fegato.Quest'organo, che svolge funzioni importantissime , lascia passare la quantità di insulina necessaria per la quantità di zucchero circolante, e rende inattiva l'insulina prodotta in eccesso dal pancreas. Quando il fegato si ammala, può avvenire che questo meccanismo si alteri, ed il fegato rende inattiva una quantità sempre maggiore di insulina,provocando l'insorgere del diabete. All'inizio, questa alterazione può essere corretta da una dieta appropriata e, quando ciò non è sufficiente, da farmaci antidiabetici da assumere per via orale. Ma aggravandosi la malattia, si deve ricorrere alla somministrazione di insulina per iniezione. Quando, nel 1968, cercai di dimostrare mediante un esperimento scientifico che questo era il meccanismo che provocava il diabete, mi fu impedito di procedere all'esperimento. E da allora mi si è impedito tutto: di pubblicare su una rassegna scientifica questo mio studo, di partecipare a congressi sul diabete, di ottenere dal CNR e dal ministero della sanità di effettuare quella ricerca sperimentale,semplice ed estremamente economica. Intorno a me è stata creata una barriera di silenzio assoluto, i diabetici continuano ad essere assassinati con cure inutili e dannose, la Grande mafia continua ad incassare profitti immensi. La cura? Semplice. All'inizio, basterebbe una buona cura per il fegato ed una dieta adeguata, non per il diabete ma per il fegato. Quando il diabete evolve egualmente e lo zucchero nel sangue non lo si riesce a mantenere nei limiti accettabili, allora basterebbe deviare quella vena che porta l'insulina prodotta dal pancreas ,in modo che l'insulina non passi più attraverso il fegato, sottraendola così alla inattivazione. Il diabetico non soffrirebbe più di diabete e delle gravissime complicanze che lo portano spesso a morte precoce, dopo lunghe sofferenze , e la mafia perderebbe i suoi smisurati profitti. .Denunziare pubblicamente questo feroce "genocidio" significherebbe non solo salvare i diabetici, ma servirebbe a richiamare l'attenzione dei cittadini sui motivi per cui la ricerca scientifica in Italia è ridotta come è ridotta. Per esempio, Luca Coscioni si batte con coraggio per la libertà della scienza, e quindi della ricerca scientifica, che potrebbe forse aiutarlo a guarire la sua gravissima infermità. Se il partito radicale , che ha condotto una campagna politica sulla libertà della ricerca scientifica , avesse denunziato l'incredibile scandalo della ricerca sul diabete ostacolata per fini tanto abietti, denunzia ben documentata ( vedere sito www.diabetenews.8m.com), attraverso radio radicale, avrebbe salvato la vita di innumerevoli diabetici, ma avrebbe anche portato alla ribalta la questione della ricerca scientifica, con vantaggio di tutti e, quindi, anche di Luca Coscioni. Perché mi sono imbattuto in un silenzio così assoluto ed irremovibile da Marco Pannella in giù?
Mario Marchitti (16 ottobre 2001 0:1)
NDR
Nel sito www.diabetenews.8m.com (
Link) è descritta l'ipotesi alla base di quanto sostiene il Dott. Fico (Link)Tra le attestazioni della validità del suo studio c'è una lettera del premio Nobel Renato Dulbecco (
Link)C'è un capitolo di questa storia "Il Silenzio delle Istituzioni" (
Link) che vale la pena di essere letto.Severino Martelli (16 ottobre 2001 0:11)
Perché non rivolgersi al loro rappresentante a Torino, il dottor (in medicina) Silvio Viale?
Essendo medico, oltre che militante Radicale...
[Certo anche il dottor Domenico Fico è medico.]
domenico fico (16 ottobre 2001 7:16)
cari amici, spero vivmente che possa finalmente aprarsi una discussine su questo caso, che va ben oltre, ve l'assicuro, la mia persona ed il caso diabete che mi serve solo per dimostrare ben altro. Nell'apretura di questo thread richiamo l'attenzione sulla mafia accademica, di cui tanto si parla ma che poco si conosce davvero.Adate al link indicato da Mario Marchitti :silenzio delle istituzioni", e leggete, a proposito di mafia accademica, la lettera che ho indirizzato al Presidente pera. E fermate la vostra attenzione sull'accoppiamento fatto da Pera (a quel tempo!)tra mafia accademica e politica. Poi leggete il quiz che ho proposto nel thread di Emanuele Martinelli:wwwROTTEN.COM, e cominciate a dire quali sono le vostre considerazioni su tutto ciò.
Attendo
domenico fico (16 ottobre 2001 7:17)
scusate gli strafalcioni precedenti. E' la fretta
emanuele martinelli (16 ottobre 2001 7:28)
Per Domenico:
lo sai che non riesco a capire quel quiz?
domenico fico (16 ottobre 2001 19:1)
Emanuele, vai al thread "segnalazione per Massimo Bordin" e, spero, comincerai a risolvere il quiz
===============================================
segnalazione per Massimo Bordin
]domenico fico (15 ottobre 2001 15:43)
Massimo Bordin, segnalo un sito (www.diabetenews.8m.com) dove vi è sufficiene documentazione di uno scellerato crimine di Stato, di inaudita gravità. Questa notte ho ascoltato la tua converszione con Marco, e le esortazioni di Marco "a quelli che sono in ascolto" di iscriversi a radicali italiani. Sto cercando di farlo, da molto tempo, ma inutilmente. Non mi iscrivo ad uno qualsiasi dei partiti fantoccio, che fingono di esser in fiera contesa ideologica tra di loro, ma sono solo strumenti di quella Grande associazione mafiosa che governa i governi del mondo. Io mi iscrivo , ma soltanto ad un partito diverso. Il partito radicale è davvero quello che ci dice Marco? se lo è, perché TUTTI i radicali di vertice, da Daniele Capezzone a Emma Bonino, a Rita Bernardini ecc. rifiutano di rispondere quando io denunzio loro questa strage di Stato? Tu dirigi una radio libera o una radio parastatale? Dimostralo, e vedrai che la crisi delle iscrizioni svanisce. Gli Italiani riconosceranno il coraggio e la libertà del partito e della radio radicale.O si tratta di una burla di pessimo gusto?
emanuele martinelli (15 ottobre 2001 15:46)
Domenico, mi permetto di ricordarti che con Bordin c'è anche un filo diretto.
A presto,
Emanuele
domenico fico (15 ottobre 2001 16:3)
Emanuele, l'ho cercato quel filo diretto,senza trovarlo. Qual'è? Comunque, mi è sembrato utile rendere la mia domanda pubblica. Non è bene che tutti sappiano anche quel che non appare?
emanuele martinelli (15 ottobre 2001 19:40)
nella home-page. C'è una finestra, sulla destra, che si intitola "spazi di discussione" e tra questi "filo-diretto con....". Entra lì, e troverai i nominativi dei dirigenti, tra cui Bordin. Basta clickare sul suo nome per poter formulare una domanda al direttore.
A presto,
Emanuele
roberto orlandi (15 ottobre 2001 21:15)
Caro Domenico,non ho ben capito che cosa intendi dire.Comunque,secondo il mio parere e non penso
solo il mio naturalmente,il partito radicaleè un partito d'azione,per essere radicali bisogna
sempre tramutare la teoria in pratica.Il partitoradicale si differenzia dalle formazioni cosiddette
partitocratiche,perchè è appunto l'agire in sensoliberale e democratico,sempre con coerenza, il nutrimento
della sua stessa esistenza.
Saluti.Roberto
Mario Marchitti (15 ottobre 2001 23:58)
NDR
Nel sito www.diabetenews.8m.com (
Link) è descritta l'ipotesi alla base di quanto sostiene il Dott. Fico (Link)Tra le attestazioni della validità del suo studio c'è una lettera del premio Nobel Renato Dulbecco (
Link)C'è un capitolo di questa storia "Il Silenzio delle Istituzioni" (
Link) che vale la pena di essere letto.domenico fico (16 ottobre 2001 7:35)
caro Roberto, in quel che dico non c'è alcun significato recondito. Esprimo esattamente quello che tu dici, ossia: i radicali sono altro, rispetto ai partiti "storici". Caratteristica dei radicali è, o dovrebbe essere, la trasparenza e la coerenza del loro agire con i loro principi, che mi affascinarono appena mi imbattetti nel '74(mi sembra) in radio radicale. Quindi, da radicale, insisto con maniacale tenacia su una domanda (che sto rivolgendo da ANNI a Marco ed a tutti gli altri esponenti maggiori, senza aver risposta): perché tacete, come tutti gli organi di (dis)informazione pubblici e privati, su un caso che è certamente di grande interesse per i cittadini? Dimmi tu, Roberto, che c'è di incomprensibile in questa mia richiesta? Non è invece incomprensibile la mancata risposta?
roberto orlandi (16 ottobre 2001 8:26)
Caro Domenico,
mi scuso se ho frainteso,comunque non ti saprei
certo spiegare il perchè di determinati silenzi
che tu,con grande professionalità e responsabilità,
cerchi di fare in modo che non ci siano.
Un saluto.Roberto
paolo vita (16 ottobre 2001 8:34)
Per FICO:
...possibile che in questo FORUM RADICALE, non ci sia stato UNO, DICO UN DIRIGENTE CHE TI ABBIA RISPOSTO...
IN UN MODO O NELL'ALTRO...???
------------------------------
e' una semplice domanda...
cordialmente paolo
PS= IN BOCCA AL LUPO PER IL TUO LAVORO!!!
domenico fico (16 ottobre 2001 18:47)
Per Vita.
Bush dice che il terrorista da eliminare è bin Laden, e preso o ammazzato lui, con l'Afghanistan la partita è chiusa. Ma gli Americani, diversi giorni fa, dissero che non sapevano cos'altro bombardare, perché avevano già distrutto tutte le modeste strutture di interesse militare in quel paese poverissimo e disastrato. Ma, da allora, i bombardamenti non solo sono continuati ma sono aumentati. Io non trovo altra ragione che l'intento di terrorizzare la popolazione afghana, per costringerla a consegnare bin Laden. Terrorismo per vincere terrorismo?
Il mio caso: non sono tanto svanito da chiedere una valutazione scientifica del mio studio sul forum radicale. E mi sorprende di non esser stato capace di far capire i reali termini della questione, che non è in alcun modo scientifica ma mafiosa. Mi chiedo come sia possibile che la documentazione , chiarissima, che ho pubblicato sul sito, non si stata sufficiente a dimostrare l'incrollabile volontà di politici-marionette, controllati e manovrati dalla grande mafia accademica, o se preferisci, dal Grande Fratello, che a Domenico Fico non si deve rispondere. Lo dico io? No. Leggi la lettera che ho scritto a Marcello Pera, ricordandogli quello che lui mi scrisse parecchi anni fa, a proposito di mafia accademica e di sottoposti politici. E perchè i radicali, partito "altro", come usa dire Pannella, in questo caso non è altro, ma è come? E come mai ben sette pubblici ministeri di sette diverse procure hnnto adottato lo stesso metodo del silenzio? Potevano archiviare le mie denunzie. Non l'hanno fatto. Le hanno cestinate, violando la legge, perchè la procedura della archiviazione avrebbe reso pubblico il misfatto della mafia accademica. Ed i sette procuratori, evidentemente, non potevano infrangere il veto del Grande Fratello. Ho scritto a Vittorio Craxi ( anche questa lettera è nel sito), al quale la Grande Mafia ha assassinato il padre, che sarebbe ancora vivo se il mio studio non fosse stato bloccato. Pensi che Bobo risponderà, interverrà, denunzierà? Io dico di no. Vedremo. E c'è il fatto tragicomico di Pecoraro Scaiop e di Tremaglia. Ambedue, cedendo alle mie insistenze( e sapendo che le interrogazioni sono una burletta), ne presentarono una a testa quando erano deputati, Divenuti ambedue ministri, in tempi diversi, ambedue non si sono dati risposta. Chiaro? E perché mai? Quella non è una questione politica.Non c'è alcunché di "ideologico" che impedisca di chiedere pubblicamente, nella qualità di ministro : CNR perché non fai fare questo esperimento a questo rompiscatole per vedere se stò Fico dice fesserie oppure se veramente possiamo salvare centoquaranta milioni di diabetici?C'è altra logica che non si chiami Grande Fratello?
Paolo, rifletti! E' tutto tanto chiaro e RACCAPRICCIANTE. Per tutti . E fanno tenerezza certi amici che, in questo regime di Grande Gratello, parlano di libertà!!
Sono riuscito, questa volta a rendere l'idea? Possiamo da ora in poi discutere di questo e non di scienza?
domenico fico (17 ottobre 2001 12:32)
ci si accapiglia, su questo forum come nel Paese, per opinioni(naturalmente) divergenti sulla libertà e sulla lana caprina. Però nessuno si accorge ( o finge di non accorgersi) dei fatti concreti e documentati: che le libertà, in occidente, sono soltanto quelle che non sfiorano neanche gli interessi del Grande Fratello. Condizionamento o distrazione? Chissa!
domenico fico (18 ottobre 2001 18:4)
il sito, interessante per chi vuol veramente capire che sta succedendo oggi al mondo, è : www.diabetenews.8m.com
emanuele martinelli 

(18 ottobre 2001 18:5)
Mario Marchitti 
(18 ottobre 2001 19:5)
Io non so se ho indovinato il quiz del dott. Fico, però arricchirei gli elementi: da una parte con il cancro, l'AIDS, la BSE, l'Afta; dall'altra con la confusione economica, il velo di mistero che ammanta le politiche monetarie, la produzione dell'energia rimasta ferma a Prometeo.
Non voglio dire che c'è un grande vecchio che dirige, che c'è un Leviatano o un Moloch che ha organizzato la follia collettiva. Però si sa che certe situazioni si prestano per essere opportunamente sfruttate, promosse e sostenute. Del resto è stato così anche con l'incendio al Reichstag, con il nostro terrorismo; e Marco Pannella e Leonardo Sciascia ne sanno qualcosa.
Rileggetevi Play for Today: Operation Flatten Manhattan
LinkANTONIO CORAPI (18 ottobre 2001 23:4)
consigliato di raggiungervi in questo thread fatemi leggere prima di pronunciarmi .........
ANTONIO CORAPI
(18 ottobre 2001 23:19)
caro dottor Fico,
ho avuto modo di documentarmi di quanto da te - posso darti del tu spero - affermanto nel link.
secondo me - correggimi se sbaglio - parecchi hanno preso come celia quanto da te sollecitato assai seriamente.
l'occasione per me - consapevole del fatto che siamo tutti soggetti patologici latenti - è di parteciparti tutta la mia solidarietà.
non posso conferire di più alla tua causa, caro dottore, in quanto sono già assai lungamente occupato dalla mia.
quanto alla "classe dirigente radicale" non credo si possa ottenere nulla perchè in radicale convention una classe dirigente è di per sè la negazione totale della radicale posizione. del resto ognuno deve promuoversi da sè solo classe dirigente se vuole realizzare un progetto politico reale.
l'attuale classe dirigente radicale - con i suoi molteplici obiettivi raggiunti nei primi novanta giorni : almeno così la fata flora rita bernardini oggi si esprimeva su Radio Radicale - non può certo interessarsi di poveri mortali come te, occupata a tagliare e cucire stelle e strisce per andare a ornare tavoli e tavolini per la fata fauna e la fata silvana.
non resta che attendere e sperare: abbi fede; vedrai che una intervista prima o poi su qualche radio a galena verso le isole della peronospera qualche raucho fonografo grattatore te la potrà concedere ma stai attento perchè la gente potrebbe pensare che è tutta una montatura goliardica; nè più né meno come io che ho sentito proprio su radio radicale alle 16.00 circa dell'attacco alle due torri ......................
SALUTONI+
ANTH/RACX
domenico fico (19 ottobre 2001 19:5)
caro Corapi,
posso concordare con te su molte tue considerazioni, ma non sul fatto che qualcuno abbia scambiato la gravissima questione per celia. Anzi, ho ampie prove che il rigoroso silenzio, imposto dal Grande Fratello, è dovuto al fatto che la questione NON può essere considerata una celia. Ecco uno dei tanti esempi significativi:
Furio Colombo, giornalista assai noto, ora direttore dell'Unità, nel 1996 era deputato al Parlamento. Fu uno dei pochissimi che rispose subito ad una mia lettera. Trovava il caso che esponevo molto serio e mi consigliava di rivolgere una petizione alla commissione parlamentare competente per la sanità. Gli risposi che presidente di quella commissione era la deputata comunista marida Bolognesi, alla quale avevo già scritto e che non mi aveva risposto. Furio Colombo insistette: scrivi ed io mi interesserò che l'esposto sia esaminato e, questa volta, ottenga la dovuta risposta. Inviai la petizione, Colombo mantenne la promessa, si interessò della cosa e, naturalmente, non vi fu alcuna risposta. Ma il poveretto non potette dirmi che cosa fu risposto a lui, perché a lui la Marida Bolognesi aveva dovuto pur dare una risposta "confidenziale". Quando è diventato direttore dell'Unità e gli ho ricordato i fatti, chiedendogli, provocatoriamente, di pubblicare la questione sul SUO giormnale,naturalmente, SILENZIO. Ti sembra una celia tutto ciò? Di questi casi ce ne sono stati altri e clamorosei. E dietro tutto: il Grande Fratello. Ed è possibile che la razza italiota accetti così passivamente questa infame dittatura chiamata democrazia? Inorridisco!
ANTONIO CORAPI (19 ottobre 2001 19:31)
Caro Domenico,
non credo si tratti di democrazia. si tratta secondo me più di affareria.
"tu non sei del club" ovvero non hai adempiuto ai "riti" imposti (dal Grande Fratello come dici tu).
io se fossi in te non mollerei.
anche perchè se molli, non passerà una intera "stagione riformista" che ti ritroverari "espropriato dell'idea" e subito dopo grossolano "usurpatore" del "regno" della tua "idea".
e pensare che FAIT dice che in europa da cent'anni è instaurata la democrazia: si vede che non riesce a leggere bene i connotati tribali e ad individuare i vari stregoni, come dice Otelma il Grande Otelma ...
vuoi sapere l'ultima del mio caso?
da qualche giorno un numero di roma dove metodicamente inviavo i miei fax secondo un percorso programmato di denuncia - in un certo PALAZZO al di là del TEVERE e NON IN PATAGONIA - ebbene questo NUMERO INSPIEGABILMENTE RISULTA SEMPRE OCCUPATO - che AGONIA per la libertà e sopratutto quale grande PROTEZIONE vanta USURA!
FORZA DOMENICO FORZA!
domenico fico (19 ottobre 2001 20:6)
caro Corapi,
se c'è una cosa che non mi preoccupa affatto è il "pericolo" che mi si rubi l'idea. Per due ottimi motivi: quallo che mi interessa è la salvezza di centoquaranta milioni di diabetici assassinati dal civilissimo Occidente cristiano e bushiano. A 78 anni suonati che me ne faccio del nome? Non lo farò mettere neanche sul mio sacello; inoltre, quel "pericolo" non esiste, perché nessuno vuole e può rubarmi la scoperta. Si vuole soltanto impedire che quella scoperta debelli definitivamente il diabete, terribile malattia che , con le lunghe e penose sofferenze degli ammalati, procura immensi profitti al Grande Fratello. E credi che il GF permetta a qualcuno di fregare a me la scoperta ed a lui un mare di miliardi?
Vasco Carraro (19 ottobre 2001 22:47)
Certo che l'idea di un civilissimo Occidente cristiano e bushiano impegnato ad assassinare 140.000.000 di diabetici trovi anche il tempo di aggredire/bombardare/assassinare milioni di afgani ed il civilissimo islam, ....preoccupa alquanto.....
Dev'esserci una lettura più semplice !!
:-)
Mario Marchitti (19 ottobre 2001 23:15)
Sì la lettura di www.diabetenews.8m.com
domenico fico (20 ottobre 2001 5:15)
a Vasco Carraro
il fiume di miliardi che scorre innterrottamente nelle casse del GF non ti sembra una lettura assi semplice nel suo consueto orrore? C'è un motore più potente dell'ingordigia nell'agire umano?
domenico fico (21 ottobre 2001 10:51)
sempre per Vasco Carraro.
Un'idea. Perchè non aprire una discussione sul "modo più semplice di valutare la questione". Lo dico seriamente, perché io ,in trentatre anni di "sperimentazione scientifica" sulla mafia accademica e sottoposti politici,ho raggiunto la "certezza" di quel che affermo. Ma per mia natura, considero le mie certezze sempre un fatto relativo, e ricerco il confronto, per verificare continuamente i miei convincimenti. Allora, vogliamo cominciare a porre una interpretazione alternativa?
Francesco Saverio De Maio (21 ottobre 2001 20:14)
.
ANTONIO CORAPI (21 ottobre 2001 20:32)
no, hai ragione, il GF è troppo impegnato sul fronte dei miliardi; non sa che farsene di malati per giunta guariti!
SALU/TONY
domenico fico (21 ottobre 2001 21:21)
Antonio, il GF pensa ai soldi, ma chi pensa ai diabetici? Possibile che non si possa trovare il modo di rompere l'assedio del silenzio ,letteralmente "mortale", che mi impedisce di informare gli ammalati del complotto che li assassina?
Mario Marchitti (22 ottobre 2001 9:27)
Purtroppo il nostro stato industriale, The Affluent Society, direbbe John Kenneth Galbraith - you know baby? - deve creare sempre nuovi bisogni, e mantenere quelli che già ci sono.
Il malato, la malattia, rientrano in questo schema. Ed ecco anche l'invenzione dell'AIDS, la BSE, le paure per l'Afta, l'Antrace.
Si sconfigge una malattia se si trova un prodotto costoso per curarla.
PS Diceva un clinico inglese: se ti curi l'influenza ti dura solo una settimana, ma se non la curi ti può durare fino a sette giorni.
PS2 Scusate sono andato sopra le righe.
domenico fico (22 ottobre 2001 15:7)
Mario, esattissimo quel che dici,e, volendo fare i pragmatisti (cosa che detesto) si può dire che the Affluent Society fa i suoi interessi, un pò come tutti. Allora come è possibile non andare in bestia vedendo che le vittime di questo sconcio pragmatismo se ne restino così indifferenti, distaccate e passive, lasciando che il mostro avanzi e ci divori?
Roberto Polesel (26 ottobre 2001 0:1)
Ho sentito con piacere Domenico Fico a RR. Per quel che ho letto (mi sono fatto inviare la documentazione) potrebbe anche avere ragione. Le risposte dei burocrati poi sono proprio tipiche di una scienza fatta sulle pubblicazioni e sul potere invece che sui risultati (tipo: "Nessuna rivista scientifica accoglierebbe un lavoro senza una bibliografia recente", a parte che la bibliografia del dott. Fico è anche recente, che cazzo di obiezione è? E questa la prima delle obiezioni di una lista il cui senso è "se nessuno gli ha dato retta un motivo ci sarà")
ANTONIO CORAPI (26 ottobre 2001 0:4)
credo che abbia il 101% di ragione. anzi tutte.
emanuele martinelli (26 ottobre 2001 1:0)
Non ho ascoltato l'intervento di Domenico, ma sono davvero felice!!
Visto Domenico, UN PASSO AVANTI L'ABBIAMO FATTO!!!
..una volta che si imbocca la strada giusta camminare è più facile..
A presto Domenico,
Emanuele
Mario Marchitti 
(31 ottobre 2001 21:19)
Per non disturbare il dialogo specialistico che si sta svolgendo nell'altro tred "Il Dott. Domenico Fico su RR"
Dopo il conflitto fra Galileo e la Chiesa (andrei cauto a configurarlo come scontro fra scienza e religione), seppure con qualche ostacolo residuo (vedi il caso delle cellule staminali), la scienza sembra procedere verso nuove conquiste e traguardi in modo lineare e progressivo. Dall'industria, la scienza, di recente, ha mutuato il taylorismo e il fordismo: tanti ricercatori che si concentrano su settori limitati e specifici e che portano il loro piccolo contributo per la costruzione della "grande progetto". Le università e i centri di ricerca distribuiscono la giusta mercede, le riviste (quelle prestigiose) selezionano le pubblicazioni e i lavori che sono utili alla costruzione della "grande opera".
Le istituzioni e la comunità scientifica si configurano così come un angolo di mondo dove regna l'armonia e dove tutti si sentono partecipi, o come operai o come dirigenti, alla edificazione del radioso futuro in cui vivremo tutti felici e contenti.
E le scoperte rivoluzionarie e i nuovi paradigmi? Arriveranno, arriveranno... nel frattempo continuate a bruciare il petrolio e a scannarvi fra di voi. E distraetevi con gli OGM, il big bang, i buchi neri.
Per la conquista dello spazio possiamo sempre ricorrere ai set cinematografici (Capricorn One?)
Marcello Alessio (2 novembre 2001 21:38)
Corapi, spiegami meglio questa storia del fax di oltretevere sempre occupato. E gli email di olotretevere? Funzionano?
A questi mangiapane a tradimento (altro che GF!) non bisogna dare tregua!
domenico fico (2 novembre 2001 22:47)
a Roberto Polesel
Ti assicuro che non "potrei" aver ragione. Ho ragione.Ed è proprio per questo motivo che mi si impediscecon tanto accanimento di procedere alla verifica sperimentale che NON PUO' NON DIMOSTRE CHIARAMENTE LA CORRTTEZZA DLL'IPOTESI. Te ne do due dimostrazioni. L'ipotesi afferma che è il fegato l'organo responsabile della ipercglicemia e quindi del diabete. La verifica sperimentale che io propongo e, quindi, qulle di far bypassare il fegato dall'insulina predotta dal pancreas e condotta al fegato dalla vena pancretico duodenale. Se la ipotesi è corretta, l'insulina, evitando di passare attraverso il fegato che la inattiva, deve conservare la sua attività, per cui si deve avere la caduta della glicemia. Mi sono epresso chiaramente? Si? Allora l'esperimento non può fallire, perché E' STATO GIA' FATTO ben settantuno anni fa, ed ha provocato la caduta della glicemia (leggi sul mio lavoro pubblicato sul sito www.diabetenews.8m.com,e troverai che quell'esperimento è stato fatto da due tedeschi, quando io avevo sette anni, Meythaler e Sthanke, ed ha avuto quel risultato). E quel lavoro mi fece capire subito quale fosse la causa del diabete. Ma c'è di più. E lo trovi ancora sul mio studio. Oramai siamo nell'epoca dei trapianti. Orbene, io riferisco e discuto uno studio condotto su cirrotici epatici con diabete , sottoposti a trapianto di fegato. In tutti i casi studiati è stato riscontrato, dopo il trapianto, un netto miglioramento o addirittura la guarigione del diabete. Al fegato nuovo, non malato, non inibitore patologico dell'insulina, corrisponde la guarigione o il netto miglioramento del diabete. Più chiaro di cosi! Non vedi che la verifica sperimentale c'è ed è inconfutabile? Ed ora riconosci che la Grande Mafia, impedendomi la verifica sperimentale UFFICIALE e MIRATA sa bene quel che fa?.Ed io ho una buona proposta per mettere la GM nei pasticci. Mi basterebbe l'aiuto di un pugno di gente decisa. Non per tirar cazzotti, ma per far qualche telefonata "mirata", Chi ci sta?
ANTONIO CORAPI (2 novembre 2001 22:48)
allora il fax in questione è lo 0668300190.
alberga all'ultimo piano del palazzo della suprema cassazione.
è sullo stesso corridoio dove aveva la stanza zio franz e dove tutta la "banda" dal 1932 al 1952 andava a chiedere lumi e in più siccome era alto due metri e dieci dopo che questi lumi ricevevano con la consueta nobiltà dei PELLEGRINI che non chiedevano nulla e DAVANO TUTTO E con l'anima per prima di tutto, sottilmente e malvalignamente lo prendevano in giro e lo chiamavano FARO.
nel ricordo dell'Eccellenza TAVOLARO, tenutosi il 15 ottobre del 1962 a SEZIONI UNITE, viene espressamente dichiarato:
"Con Lui si è veramente spento un faro luminoso, faro luminoso di dottrina, di carattere, di ogni virtù".
Zio Franz per me ogni giorno divenne un punto un vero polo di riferimento, in graduazione crescente.oggi è vivente non solo nelle sue sentenze,ma anche come spirito,tra le anime dei morti.
io ho sempre vissuto la giustizia come scienza e ho soempre creduto che l'amministrazione connessa dovesse avere una tecnica decisamente superiore a qualunque altra forma consimile. La Magistratura Superiore delle Acque Pubbliche era veramente affascinante come consimile fascino era il mondo finanziario e il mondo commerciale. Zio Franz, avvalendosi delle conoscenze di Mattei, dello stesso Cuccia, porta a quel boom - come Commissario Liquidatore della Cassa depositi e prestiti per i danni di guerra - del 1960 che invase tutto il pianeta.
altro che guru della finanza o delle poste che continuamente fanno societaine dove fanno affluire i loro lucrini con le società off shore; quando il castello di carte delle miriadi di scatole cinesi dove le passività che surmoltiplicano a vista d'occhio diventano flussi attivi fluidificherà nella fiamma gigantesca di zara/th/uSURA, allorà si che resterà ground zero men che meno un'agorà.
la formula intelligente era la condivisione della crescita; era la compartecipazione agli utili, perfino nelle cose più semplici; le persone parlavano tra loro, non c'era differenza di ceti sociali; tu pensa che Cardi, l'attuale presidente di Poste Italiane, è di Formia ed io a Formia ho vissuto per oltre cinque anni, dal 1959 al 1965; non c'era nessun atto ingannevole; certamente c'erano ambienti forti e ambienti deboli, ma ognuno aveva un polo, che lo rendeva indipendente.
dall'assassinio di Kennedy qualcosa s'incancarenisce. cominciano delle implosioni. comincia un arrivismo folle.
io abitavo a formia, in via appia lato napoli 130.
mi ricordo che a fianco abitava una famiglia con quattro figlie femmine; la primogenita si chiamava gelsomina.
io avevo nove anni lei sedici.
non dimenticherò mai il pianto di gelsomina. perchè non poteva andare più a scuola. il padre era un artigiano. faceva le ruote di ferro per i calessi tirati da cavallo.
pian piano su quella via appia i calessi trainati da cavallo finirono. quel padre arrivò alla disperazione. non passavan giorni che non si sentissero pianti e gridate. anche della ultima nata.
ecco quel mondo così lontano oggi lo è molto di meno grazie ai talebani.
per questo io non perdòno. per questo non perdonerò mai. e sopratutto so chi è la mano del demonio: è l'USURA. ma USURA non è solo prestito a tasso folle; è la macerazione dell'umanità universale nel nome del dio denaro.
come non dare ragione al manifesto del CAPITALE di MARX.
questa macerazione così evidente grazie agli studi sui MAYA prende al cervello l'uomo e lo rende - in questo caso - veramente schizofrenico.
io non posso dimenticare tutto il "parentado" era cogli occhi sbarrati, non ammetteva scuse o alternative: l'imperativo categorico era disfarsi di ogni cosa che ricordasse l'eccellenza Pellegrini (e tutto il parentado compresa la principessa erede al trono dell'impero ottomano, un impero che rispetto a quello romano era per venti volte) perchè si doveva - almeno credo fosse questo l'anelito non dichiarato - verso il mondo nuovo, americano forse, arcano ancora più certo.
Di fronte al mio forte diniego alla vendita dell'appartamento di Via San Valentino, 2 int.14 della Coop. "ULPIANO", di fronte alla mia palese volontà di difendere da ogni tratta travolgente tutto tutto quello che era lo studio, la biblioteca, gli appunti di zio franz, fu ordito un autentico complotto di condominio a cui non furono estranei alcuni dei "condòmini" tutti diventati nel frattempo eccellenze. siamo nel 1975/1978 succedono alcuni fatti eclatanti : rapimento moro scomparsa di emanuela orlandi morte di giovanni paolo primo. anch'io subisco il mio calvario. mi chiudono come schizofrenico, vengo diagnosticato come pericoloso. questo per aver osato - senza avvertire, senza informare la "banda" - avevo osato varcare la soglia della "casa" di via san valentino, 2, che la "banda" aveva stabilito che fosse "espropriata" di ogni "traccia dell'intelligenza, della luce, dell'anima, dei PELLEGRINI".
IO NON HO MAI PERDONATO.
NON PERDONERO' MAI. MAI. MAI. MAI.
FINO ALLA DISTRUZIONE DI QUESTA CIVILTA'.
E QUANDO SARA' FINITA, ANNIENTATA, ALLORA COMINCERA'
LA MIA NEMESI DISTRIBUITA: IL NULLA ETERNO. nulla sarà più materiale e tutto rivoluzionerà virtuale. nessuno avrà nulla più. nulla. fin che morte non lo separi vivrà solo della naturalità connessa allo spirito. e come tenterà di solo sfiorare anche una SOLA SPORA si abbatterà inesorabile la separazione irreversibile dello spirito dalla sensibilità. così è. così sta scritto.
e lo si trova nella corolla
di tutte le religioni:
da ANIMISMO a CONFUCIO.
con pazienza, con calma, con saturazione, ma senza MAI dimenticare, ho ripercorso perfino le quotidianità dello zio. così da via tintoretto - insomma dal CED della Cassazione - fino all'ultimo piano del "palazzaccio", arrivai una mattina nella "camera" dell'ASS NAZ MAG. la cosa che mi colpì era la presenza di COSSIGA. c'erano scritti del Presidente Cossiga attaccate alle pareti dappertutto. e c'era pure un fax. m'incrociai con gli occhi con la dottoressa allora Presidente dell'Associazione Magistrati, che semplicemente alla mia domanda di conoscere il numero acconsentì.
da quel momento forse è cominciato il mio filo di arianna. piano piano ho esperimentato il coraggio di ricostruire, di ricostruire anche quanto con le somministrazioni violente di potentissimi psico/farm avevano duramente devastato nel mio tessuto cerebrale.
ancora oggi ci sono dei giorni - uno è in particolare ricordo: io abitavo ad Aprilia, il fratello di mia madre era Comandante della scuola di PS sottuff.li a Netturno, mia madre era preside dell'ITC di aprilia, avevamo tutti le macchine "schedate" dalle BR, io prendevo il treno per andare a via eudossiana, se non che dimentico qualcosa e scendendo dalle case di toscanini, attraverso la nettunense due volte; quando l'attraverso la terza volta un autotreno aveva avuto un pauroso incidente proprio sotto casa ed uno di quei grossi manufatti caratteristici che servivano per il porto di nettuno era caduto proprio nel punto dove avevo attraversato, quel giorno andrò per la prima e l'ultima volta a via san valentino; cercherò di studiare; lascerò il libro di elettronica, proprio nello studio di Zio Franz; una settimana dopo vengo a sapere che tutta la casa - per ordine pare del magistrato X o Y (di tecchiena di alatri in provincia di frosinone: caporaso) - era stata liberata da ogni suppellettile; il mio libro era bello e che sparito! era iniziata la DIASPORA di tutto il mondo dei PELLEGRINI - ci sono dei giorni così vivi nella memoria, mentre altri sono BUIO totale, proprio per l'IRRAGGIAMENTO NEBULANTE subita.
grazie a quel numero si era stabilita una connessione un tessuto tra lo spirito che è ed ha rappresentato il faro di ogni virtù e il suo prosieguo in quello che LUI aveva saggiamente ed in modo estremamente sobrio aveva saputo recapitare.
così ho scoperto da un mese che questo numero di fax non dà più consenso alla ricezione e la connessione si chiude con: il terminale è occupato; riprovare più tardi.
è un segno a questo punto definitivo che c'è del marcio veramente in danimarca prima e in danieura poi.
SALU/TONY
ANTONIO CORAPI (2 novembre 2001 22:55)
bene ora qualcuno di voi sa qual è la mia guerra.
però la mia è una guerra senza altre armi che ...
ANTONIO CORAPI (2 novembre 2001 22:57)
la jmia impressione è che ci sono altri commilitoni che stanno componendo e combattendo la stessa ajamia più siamo meglio è ma sopratutto tutti per uno uno per tutti perchè ognuno di noi è solo e soltanto uno, da qui all'eternità, tutto il resto è mera vanità.
TNTY
domenico fico (3 novembre 2001 9:28)
per antonio corapi.
Due storie assolutamente diverse, con percorsi diversi, con esperienze diverse, eppure tanto eguali! che ci hanno posto innanzi al cupo scenario di dio denaro che si è arrogantemente seduto sul tetto del mondo distruggendo il senso della vita e lasciando dovunque le scritte di un satiro, di un Cossiga, derisore di ogni valore, che non sia il Potere ed il suo simbolo:l'oro.
"ognuno di noi è solo e soltanto uno"? si,ma il Sapiente disse: se parli con chi non puoi parlare perdi la parola; se non parli con chi puoi parlare perdi l'uomo. La lanterna per andare alla ricerca dell'uomo ce l'abbiamo in due, ora. Continuiamo a cercarlo. Forse saremo meno sfortunati di Diogene.
Domenico
Mario Marchitti (3 novembre 2001 16:52)
Ho parlato con due medici circa questa innovativa proposta terapeutica del dott. Fico; uno di questi era anche un radicale... di spicco. Gli raccontavo di un certo dottore di Ancona che aveva compiuto studi teorici sulla funzionalità epatica, sulla sua convinzione circa la vera causa del diabete, e sul fatto che se si intervenisse chirurgicamente con un by pass, ecc. ecc.
Mentre dicevo queste cose il medico mi guardava distrattamente, non so quanto di quello che dicevo gli arrivava. Dopo un po', si scusa dicendo che lui non era un esperto di diabete. E gli volevo rispondere che anche io non ero esperto di RU486, di cellule staminali, tra l'altro non sono neanche medico.
Com'era il titolo dell'intervista di Mauro Suttora a Ivan Illich?: Non sappiamo più ascoltare .
ANTONIO CORAPI (3 novembre 2001 18:50)
X FICO E MARCHITTI
a me succede sempre; quando ero prima sottotenente e poi tenente, in altro famoso periodo - P2 - col cugino di Signorile, l'allora colonnello domenico, a modena, all'ottavo artiglieria; anche adesso; parlo,
magari sviluppo una metodologìa nuova
anche sul lavoro attuale; distratti
dirigenti provinciali e regionali
non trovano altro di meglio che
provvedimenti disciplinari.
????/!!!!/TOMY/C.A./ONLY
domenico fico (3 novembre 2001 19:35)
il frequentatore di night, mentre si dimena, in genere non presta molta attenzione a quel che gli succede attorno. Ma tra poco pubblicherò sul sito alcuni documenti i quali dimostrano che, spesso, il silenzio è tanto maggiore quanto maggiore è l'attenzione prestata . Ossia: non c'è maggior sordo di chi non vuol sentire.
ANTONIO CORAPI (3 novembre 2001 20:25)
questo è il fondo anzi direi il leit-motiv della verità che porta in alto le più insulse mediocrità ammantate da "non sai chi è quello" e quello è effettivamente un "emerito niente".
TONY
Marcello Alessio (4 novembre 2001 1:49)
Il tema che mi interessava - cioè la irreversibile decadenza della nostra magistratura, e della burocrazia in generale, rispetto al solo momento (forse?) della storia italiana in cui sembrave che si stesse formando una specia di classe dirigente, una società governabile, una società nazionale etc. - nell'intervento qui sotto c'è, ma strettamente intrecciato con altri temi, anzitutto di storia e di contesti personali, e poi anche di teoria economica e filosofica abbastanza delirante anche se non priva di fondamenti. Varrebbe la pena di fare un discorsetto sul caso di Corapi come frutto di una serie di condizioni e pressioni familiari e sociali, un caso psicologico, in parte anche psichiatrico, ma ovviamente senza alcuna connotazione negativa. Però qui sarebbe decisamente OT, vedrò di trovare un tredde più adatto, anzi se qualcuno può suggerirmene, grazie.
Su questo tred, invece, mi par di capire che l'argomento era "contro il conformismo scientifico, sosteniamo Domenico Fico" (ecco, questo è un esempio delle manipolazioni che farei io se venissi acclamato moderatore di questo forum con pieni poteri non di censura ma anzi di lotta all'autocensura da molti praticata inconsciamente).
Quanto al tema che mi incuriosiva inizialmente, lo potremmo recuperare un giorno, chessò, in uno di quei treddes alla Beltrandi, "follie giudiziarie" e simili, che nascono periodicamente e finiscono tutti più o meno prematuramente.
domenico fico (4 novembre 2001 9:37)
a Marcello Alessio
ho una tal voglia di approfondire i temi ai quali accenni, che, per quanto mi riguarda, ti accetto più che volentieri come "moderatore".
Se ho ben capito, il tema fondamentale che ti interessa è quello della decadenza della magistratura. Io non sono un giurista, non voglio e non posso imbarcarmi in discussioni dottrinali, ma ho la documentazione (pubblicata in piccola parte sul sito web :www.diabetenews.8n.com) di un comportamento della magistratura inquirente che val assolutamente la pena discutere.Puoi intanto consultare quei documenti, nella parte che si intitola "silenzio delle istituzioni". E pongo intanto un quesito : in un caso "politico", in relazione al quale denunzio una serie di comportamenti gravemente omissivi di politici ed amministratori, come può essere spiegato che sette diverse procure della repubblica non solo rifiutano di esercitare l'azione penale obbligatoria, ma non richiedono l'archiviazione delle denunzie, ritenendole manifetamente infondate, ma, tutte e sette, le cestinano, violando Costituzione e leggi?
Se poi, da questo quesito,e dalla risposta che tu darai, si scivolerà sulla "manipolazione" che tu vuoi portare ad esempio, relativamente a coloro che ritengono di sostenere me "contro il conformismo scientifico", penso che il dibattito, SE MANTENUTO IN TERMINI CORRETTI, possa divenire di estremo interesse.Vogliamo provarci?
Domenico
domenico fico (4 novembre 2001 9:41)
post scriptum per Marcello Alessio
Ho commesso un errore relativamente al sito. L'indirizzo esatto è : www.diabetenews.8m.com.
Domenico
domenico fico (4 novembre 2001 12:17)
p.p.s.
se vai sul thread di Emanuele Martinelli "Domenico Fico su RR" troverai altri elementi utili al dibattito, Che, insisto,riguarda una questione di straordinario interesse generale, politico, sociale,scientifico morale ecc. che, proprio per la sua eccezionalità, riesce assai difficile ad essere esposto in tutta la sua gravità senza che appaia poco credibile
Domenico
Marcello Alessio (4 novembre 2001 19:53)
OK, vado, vedo e poi più tardi spero di fare in tempo a riferire
ANTONIO CORAPI (4 novembre 2001 21:30)
X MARCELLO ALESSIO.
VORREI EVIDENZIARE CHE I FATTI PERSONALI PERCHE' RICONDUCIBILI A ME MEDESIMO UNICO E SOLO NON SONO FATTI ISOLATI MA SONO PUNTA DI ICEBERG CHE SENZA DUBBIO HANNO UN RISVOLTO SUI FATTI ISTITUZIONALI DELLA REPUBBLICA. COME NON RICORDARE IN QUEL INIZIALE DECENNIO DEFINITO ANNI '60, OLTRE ALL'ASSASSINIO DI KENNEDY ANCHE IL CASO ANTONIO SEGNI? SI BADI BENE CHE AGLI EFFETTI NEGATIVI PRINCIPIATI NEL '68 DI SINTOMATICO SFALDAMENTO DI TUTTA UNA INTEGRALITA' A FASI ALTERNE SI AVVICENDAVANO APPARENTI SITUAZIONI DI CALMA, COME I FAMOSI GOVERNI BALNEARI DI LEONE.
QUANTO AL MIO FATTO PERSONALE, SI OCCUPA DEL MIO MONITORAGGIO NON UNO MA UNA EQUIPE DI PSIC/TRI E LA FASE DI OSSERVAZIONE NON RIESCE AD ENTRARE MAI IN UNA FASE CRITICA DI POSITIVITA' PATOLOGICA; IN PRATICA LA RATIO O MEGLIO LA MANCANZA DI RATIO E DI ALTERNATIVA SUPPLETIVA AD UNA RATIO ALTERA SI CHIUDE IN UNA ALMENO APPARENTE, REMISSIVA ACCETTAZIONE DA PARTE MIA DI TUTTA UNA SITUAZIONE DI DISAGIO, DEGRADO E PER CERTI VERSI DI DELIRIO ACQUIRENTE UNICA FORMA DI RIEQUILIBRIO DI QUELLO CHE NELLA REALTA' VIRTUALE DI CENSO E DI INTELLETTO RIMANE, RISPETTO AD UNA REALTA' AMBIENTALE CHE NON HA VIA D'USCITA SE NON L'IMPOVERIMENTO CONTINUATIVO SECONDO UNA ALCHIMIA DI NIAGARA FIUME IN PIENA VERSO UNA CASCATA FATALE A MENO CHE NON CI SIA L'EVENTO FATALE CHE CONSENTA DI VEDERE LA CASCATA E ANCHE DI VEDERE ALLONTANARSI IL PROPRIO PARTICULARE DAL DISASTRO. IN QUESTO NIAGARA CHE PORTA VERSO IL DISASTRO ASSUME INVECE CONTORNI DI DELIRIO COLLETTIVO O FORSE GLOBALE CHI CREDE DI ANDARE VERSO UN FUTURO ROSA E FIORI.
QUELLI CHE INFATTI SONO PREDA DI DELIRI IN QUESTO MOMENTO SONO PROPRIO COSTORO; CHE POI SONO COLORO CHE HANNO AVUTO VITA FACILE, MOLTO FACILE, PROPRIO DAL '68 AD OGGI.
byte/tony/cric/etoA/AAAA
ANTONIO CORAPI (4 novembre 2001 21:43)
CERCO DI RIASSUMERE E CONCLUDERE.
LE MIGLIAIA E MIGLIAIA DI TEST HANNO DIMOSTRATO CHE LA MIA INTANTO E' UNA INTELLIGENZA ATTIVA CREATIVA MA SOPRATUTTO INDICATIVA INFERENTE MENTRE L'AFFERENZA CHE E' NORMALE PER LA MAGGIOR PARTE DEI SOGGETTI NEL CASO MIO E' SCARSAMENTE ACQUISITA. IO IN PRATICA SONO UN SOGGETTO EROGATORE DI IDEE GRANDE CAPACITA' DI PUNTAMENTO E DI MESSA A SEGNO DEGLI OBIETTIVI E TUTTAVIA L'INDOTTO CIRCOSTANTE AMBIENTALE TENDE AD UNA PREVALENZA ESTREMA DI SOFFOCAMENTO PSICOLOGICO MA NON E' DA ESCLUDERSI CHE IN TALUNE CIRCOSTANZE IL SOTTOSCRITTO HA CORSO IL RISCHIO DI VENIRE SOPPRESSO DA QUALCHE PARENTE STRETTO.
QUESTA INTELLIGENZA PERO' HA TROVATO UNA PESANTE TRAVE NELLA SCARSEZZA DEI MEZZI ECONOMICI, PER CUI HA DOVUTO SEMPRE SACRIFICARE TUTTO UN MONDO DI INTERESSI E DI SCAMBI.
COMINCIA AD USCIRE DALLE RISTRETTEZZE AMBIENTALI QUANDO FINALMENTE SI INTRODUCE NELLA REALTA' VIRTUALE E DAL 1973 COMINCIA A STUDIARE L'INGEGNERIA INFORMATICA INDUSTRIALE.
IN QUESTO MODO SI REALIZZA UN QUALCOSA DI CUI TUTTORA SAREBBE AZZARDATO TRARRE CONCLUSIONI MA CHE APRE DEGLI SPIRAGLI INASPETTATI SU COME L'INGEGNERIA SI TROVA AD ESSERE COINVOLTA NEL BANDOLO DI MATASSA DALLA GIURISPRUDENZA ALLA MEDICINA.
ORA CHIUDO. ALLA PROSSIMA.
TONY
BYTE/TONY
domenico fico (4 novembre 2001 22:0)
per Corapi
Come non darti ragione sulla identità dei deliranti?
Marcello Alessio (5 novembre 2001 1:0)
e perciò sul caso umano, psicologico etc. di Corapi, chi è interessato potrà leggermi fra un po' in questo tred qui sotto sul "bambino che continua a giocare"
domenico fico (5 novembre 2001 9:5)
per Marcello Alessio
Una raccomandazione: facciamo molta attenzione alle analisi psicologiche e, ancora di più, a quelle psichiatriche.E, addirittura, per "corrispondenza". In ogni essere umano pensante (molti sono gli esseri umani nonpensanti, che Eraclito chiamava i dormienti) esistono conflitti, contraddizioni, visioni aberranti della realtà (realtà?). E che cosa è la follia? forse è quell'aspetto della psiche che così di frequente si associa alla genialità? Ma io sono un egoista. Ti prego, Alessio, con l'ntroduzione di un argomento che potrebbe dimostrarsi affascinante, tu rischi di ammazzare l'argomento fondamentale del thread, e ,questa si, sarebbe una follia.
ANTONIO CORAPI (5 novembre 2001 20:53)
x "bambino che continua a giocare" :
ci sono dei bambini che imparata la legge della prepotenza non l'abbandonano più per il resto della loro vita. è così semplice. è così pura, non solo ma man mano che si diventa grandi non occorre cambiare mai.
c'è solo un problema imparare a comportarsi da "grandi". si impara così a secondo del ceto. nella famiglia agnelli si impara in un modo. ma è facile - osservando i comportamenti - individuare i retaggi d'infanzia.
nella mia famiglia anche senza essere capitani o generali d'industria - si ritrovano gli stessi "indicatori".
alla base c'è la prepotenza infantile; si sviluppa crescendo e favorita dall'ambiente si inventa sopra il corpo di una persona qualunque anche la figura del leader.
in questo campo si vedono tante persone comuni, che sono assolutamente assenti rispetto a dei retaggi specifici o caratteristici, che improvvisamente sono per scelta di specialisti dei supercampioni.
il gioco nell'uomo si fa grande, ma in reale esponenziale linea è il gioco dell'istante che prende coscienza di lì a poco dalla nascita e dalla percezione completa dell'ambiente quotidiano: in alcuni bambini avviene a meno d'un anno d'età (il mio caso) in altri bambini a due, in altri a tre, in altri a cinque, sei oppure mai; di questi ultimi i più pericolosi sono quelli che si credono "grandi" ovvero quelli a cui si è fatto credere di essere dei "grandi" o "qualcuno" di cui "nessuno" può pensare di fare a meno.
skiz/tony
Mario Marchitti (5 novembre 2001 22:14)
NDR per Marcello Alessio
www.diabetenews.8m.com (
Link}Il silenzio delle istituzioni (
Link)Ipotesi sulla Patogenesi Epatica del Diabete Mellito Tipo II (
Link)Marcello Alessio (6 novembre 2001 1:3)
Domenico, volevi dire "l'argomento fondamentale di QUESTO thread", vero? infatti l'intervento psicosocio lo posterò sul bambino che continua...., senza lasciarmi fuorviare, spero
domenico fico (6 novembre 2001 7:14)
per Marcello Alessio
Naturalmente, per questo sito. In altro , ci mancherebbe pure che tu non fossi libero di dire quel che vuoi! Forse lì interverrò anche io, se i termini del discorso mi sembreranno "appetibili".Domenico
Marcello Alessio (6 novembre 2001 21:36)
ok
maurizio provenza (9 novembre 2001 18:38)
Ho con ritardo letto i tuoi link.
Sono un medico e ritengo le tue ipotesi molto utili ed interessanti per lo sviluppo delle conoscenze per la terapia del diabete epatoderivato,che è molto più presente di quanto si pensi.
Uno sviluppo interessante sarebbe l'autotrapianto epatico di cellule staminali.
domenico fico
(9 novembre 2001 20:10)
per Maurizio Provenza.
Indubbiamente, la tua idee merita di essere presa in considerazione, ma il grosso problema, per ora, è l'ostilità della scienza ufficiale che, per motivi oscuri ma chiaramente illeciti, si preoccupa solo di impedire che l'ipotesi venga sottoposta alla necessaria verifica sperimentale, e che i diabetici vengano informati della possibilità di cura attualmente esistente. Ma forse qualche piccolo spiraglio sembra aprirsi. Per merito, e ci tengo a riconoscerlo, anche dei radicali, che mi hanno finalmente consentito di parlare della questione attraverso radio radicale. vediamo quali saranno gli sviluppi futuri.
Marcello Alessio (10 novembre 2001 5:30)
ma forse i motivi non sono neppure tanto oscuri. Io credo in un processo quasi fisiologico di decadenza delle società mature, che le porta a una sorta di sclerosi dei gruppi che le compongono, incominciando ovviamente da quelli più autorevoli, come gli scienziati. In Italia tutto ciò è clamoroso, caricaturale, ma all'estero la tendenza è la stessa, anche se meno vistosa
domenico fico (10 novembre 2001 17:0)
condivido appieno il concetto di decadenza cui vanno incontro le civiltà avanzate. Condivido di meno che questo fenomeno, oggi, sia dovuta a sclerosi, intendendo per sclerosi un fenomeno di invecchiamento fisiologico. Io vedo la decadenza, grave, del mondo occidentale come conseguenza del tipo di sviluppo,unico ed unidirezionale:il consumismo. Tu trovi valori diversi, oggi, da quello del "successo economico" e dalla conseguente possibilità sempre maggiore di consumare, di tutto, di più. Il dio mercato, tanto caro ai liberisti ad oltranza, non regola ai nostri tempi tutta la nostra vita? Dove sono i valori di altri tempi,che davano alla vita un senso, una volontà di conoscere e di impegnarsi nella società per amore della società e del suo sviluppo? Oggi domina sovrano il detto, Franza o Spagna, basta che se magna. Può avere un futuro una roba del genere?
Marcello Alessio (11 novembre 2001 15:41)
però c'entra anche l'invecchiamento fisiologico, il circolo vizioso della denatalità, etc. I gruppi - cominciando dalle famiglie - si chiudono in se stessi; diminuisce il più potente fattore di integrazione sociale, cioè la relazione parentale acquisita per matrimonio. I rapporti parentali "diacronici", il peso del passato, diventano prevalenti rispetto a quelli "sincronici", di comunicazione aperta. L'inverso avviene per i rapporti culturali, le "radici" vengono trascurate perchè non interessano, o non ci sono "i germogli"....
Non sopravvaluterei l'avidità economica. Può essere fattore causale di processi sociali, ma spesso è solo una conseguenza, un ripiego, una consolazione.
domenico fico (11 novembre 2001 20:40)
Siamo d'accordo, in linea di massima. Ma io più che di "avidità" economica parlerei della scomparsa (come la vedi tu) progressiva di tutti gli altri valori ed interessi, sotto la pressione alienante di una "informazione" che tratta solo di consumismo, solo di belle donne, di atleti muscolosi e di tutto quello che può spingere al consumo "per emulazione". Questo per una parte dell'umanità. L'altra parte, diseredata, immiserita , emarginata, ha ben altro a cui pensare che al consumismo , all'emulazione o alla cultura: quelli devono sopravvivere.
Insomma, il fenomeno della "sclerosi" c'è, ed è assai grave.Siamo d'accordo.
Marcello Alessio (12 novembre 2001 4:25)
insomma...la decadenza della società occidentale.
Le altre, poverette, hanno ben poco da decadere.
E non c'è da rallegrarsene.
Mario Marchitti (12 novembre 2001 13:0)
Quello che a me pare di notare nella nostra società è la perdita del senso e del significato. Oggi la parrucchiera conosce la formula E=mc quadro, il camionista riflette sul fatto che la massa si trasforma in energia e viceversa, il benzinaro si mette a parlare di spazio curvo. E intanto continiamo a bruciare il petrolio e a combattere guerre per conquistare più pozzi.
Non mi scandalizza il fatto che ci siano persone che guadagnano 100 volte più di me, mi scandalizza invece chi dice che i soldi creano i soldi, che i guadagni dipendano dal momento in cui si entra o si esce dalla borsa.
Mi scandalizza che coloro che hanno i miliardi poi bevono coca cola, mangiano hamburger e guardano il grande fratello.
Mario Marchitti (13 novembre 2001 18:45)
Bordin in qualche modo ha risposto. Sarebbe interessante leggere qui le opinioni di altri giornalisti quali Prado, Suttora, Bandinelli, Buffa.
domenico fico (13 novembre 2001 23:1)
per Mario Marchitti
siamo d'accordo per quanto riguarda la perdita del senso e del significato della vita.Ma questa è strettamente legata al "progresso", soprattutto dei mezzi di comunicazione che per motivi ignobili (politici, commerciali,speculativi) hanno sotituito la conoscenza con un martellamento di vanità.La scuola, per l'enorme incremento della popolazione scolastica e per l'aumento numerico delle materie di insegnamento, cui corrisponde un decremento culturale, assolve sempre peggio alla sua funzione; la crescente precarietà del lavoro, distrae sempre più dai problemi culturali esaltando quelli esistenziali, e chi più ne ha più ne metta. Il prodotto di tutto ciò l'abbiamo sotto gli occhi ,e non occorrono commenti.E' il futuro che terrorizza, per voi giovani. Io sghignazzo: sono in partenza.
Marcello Alessio (19 novembre 2001 4:45)
per i giovani come per i vecchi, il futuro che talvolta terrorizza non è quello proprio. Il nostro futuro, come il nostro passato, è quello dell'umanità. O sbaglio?
domenico fico (19 novembre 2001 16:6)
naturalmente, è la civiltà, ossia l'espressione dell'umanità, che è in pauroso crollo: tutto, ma proprio tutto ridotto a listini di cambio ed a droga . Ogni tanto, a bombe. Senti qualche altro tema "culturale" in giro?
Marcello Alessio (20 novembre 2001 3:27)
molte cose crollano, ma guardando bene fra polveri e macerie qualcosa di nuovo cresce. Almeno spero!
=================================================
Il Dott. Domenico Fico su RR!!
]emanuele martinelli (26 ottobre 2001 1:50)
Ne sono felice, davvero.
Un passo importante (spero) verso la libertà di ricerca.
CINZIA FOSSA (26 ottobre 2001 2:16)
Bravo Manu che tieni insieme i pezzi......mentre io stavo ancora cercando
di recuperarne uno (senza grandi risultati credo :-( )
Sei un tesoro!
cinzia
emanuele martinelli (26 ottobre 2001 2:28)
Sai Cinzia, è una questione che mi sta personalmente a cuore.
Conosco Domenico e ti posso dire che agisce in maniera imperterrita e davvero in buona fede.
Naturalmente non pretendo di entrare nel merito scientifico, non sono laureato in medicina, non ho particolare competenze in questo campo.
Ma Domenico da 34 anni combatte per la libertà di ricerca.
Ascoltandolo su RR sentivo anche un po' la mia voce.
A presto,
Manu
Remo Appignanesi (26 ottobre 2001 21:28)
su tutta la questioe si rischia di cadere nel tranello del piccolo e solo quindi ha ragione. La cosa ricorda un po' il caso Di Bella.
1. Che in Italia vi sia una mafia accademica è anche possibile ma la ricerca medica non è una questione nazionale e non e' stato necessario l'arrivo di internet. Quindi anche la mafia accademica italiana puo' al limite fare dell'autolesionismo costringendo le menti migliori all'estero ma non puo' certo ostacolare una innovazione in un settore mondiale.
2. Essendo un campo aperto a livello mondiale non esiste ostacolo e le riviste mediche piu' prestigiose (BMJ, JAMA, Arch Int Med, NEJM, Lancet) non sono sicuramente al soldo della mafia accademica italiana come risultano abbastanza libere dalle influenze delle case faramceutiche da pubblicare revisioni che evidenziano la pericolosa tendenza delle ricerche finanziate della industrie famaceutiche ad essere favorevoli alle stesse;
3. appare poco credibile che le industrie dell'insulina tentino di insabbiare le notizie su tale promettente campo come dimostra l'incapacità delle potenti industrie sul tabacco di ostacolare la ricerca sul rischio da fumo e d'altra parte le industrie di materiale per la chirurgia avrebbero ben trovato interesse all'introduzione di una procedura chirurgica per una patologia che interessa una quota tanto significativa della popolazione;
4. l'essere medici none equivale affatto ad una competenza globale in medicina ma la proposta per come l'ho capita mi appare rischiosa (toccare il circolo portale) e quindi ritengo che con difficoltà un comitato etico potrebbe approvarla senza almeno prima una sperimentazione su animali.
maria grazia barbieri (26 ottobre 2001 21:39)
ma sai remo che non ti facevo così NAIF?
PER
Roberto Polesel (26 ottobre 2001 21:48)
Remo, io sono solo un quasi ing. elettronico che ha fatto un po' di esami di bioingegneria (strumentazione biomedica, fisiologia, tecnologie biomediche blabla). La proposta del dottor Fico e certamente rischiosa, e infatti quello che lui chiede è che ci sia una sperimentazione sugli animali. "A pelle" anche a me la sua soluzione da l'idea di comportare effetti collaterali, non è un intervento insignificante, però sono propenso a credere che il motivo per cui nessuno la prova è semplicemente che la proposta è vecchia.
A qualcuno può sembrare strano, ma io ho personalemente verificato l'impossibilità di convincere un comitato di scienziati (?) che una cosa brevettata 30 anni prima e mai realizzata era fattibilissima. "Ma se nessuno l'ha mai fatta vuol dire che non si può fare" era una obiezione insormontabile.
andrea pessarelli (27 ottobre 2001 4:45)
io non so se il progetto di domenico sia destinato a rivoluzionare la terapia del diabete.
io per primo l'ho deriso,poi,dopo averlo considerato in maniera più approfondita,mi sono pentito di tale mio superficiale atteggiamento.
so che è costruito su fondamenta sufficientemente solide per meritare la chance di un trial sperimentale condotto seriamente,dopodiche se son rose fioriranno.
rimando tutti (anche domenico) alla lettura della vita del dottor semmelweiss,fra l'altro onorata dalla penna del maestro celine.
domenico fico (27 ottobre 2001 15:57)
cari amici, ringrazio tutti dell' l'interesse che dimostrate per la questione. Ho letto le perplessità, i dubbi,le critiche che manifestate e potrei rispondere particolareggiatamente a tutte. Sarebbe una duscussione interessante, ma sostanzialmente inconcludente, perché fuori tema. Spiego perché: una ipotesi originale , proprio per il fatto di essere originale, deve obbligatoriamente seguire l'iter stabilito da Galileo, il fondatore della moderna ricerca scientifica. I canoni da lui enunciati sono tre: l'osservazione, l'ipotesi mediante la quale si cerca di spiegare il fenomeno osservato, la verifica sperimentale,l'unico sistema idoneo a stabilire se l'ipotesi è corretta o erronea.Una valutazione basata su altri criteri, come l'opinione personale anche di illustri scienziati, non è ammissibile. Se leggete la "presentazione" dell'ipotesi, pubblicata sul sito internet (www.diabetenews.8m.com ),ne avrete la prova. Su un'altra mia ipotesi teorica originale, quella sulla "settorialità delle funzioni metaboliche epatiche", che io all'epoca sottoposi alla valutazione dei maggiori scienziati dell'epoca,furono espresse opinioni assolutamente contrastanti. Le opinioni più negative furono proprio quelle degli epatologi, ossia degli specialisti nella materia. E tra questi vi erano Hans Popper, il massimo studioso del fagato dell'epoca, Luigi Villa e Giorgio Dominici, trai massimi epatologi italiani. Leggete gli allegati alla mia pubblicazione sul diabete e, in particolare, quelli relativi alla valutazione espressa dal prof: Testa dell'università di Genova , dal prof. Bianchi, dell'università di Basilea e di renato Dulbecco, premio Nobel, e constaterete come quelle valutazioni negative espresse da illustri studiosi nel 1968, sono risultate assolutamente erronee, dopo una ventina d'anni. Erano quegli eminenti studiosi dei somari? No. Fecero però male a non consentirmi, allora, di procedere alla verifica sperimentale dell'ipotesi, unico metodo coretto per valutare una ipotesi scientifica. Parola di Galileo.
Il caso ora in discussione, anche su questo forum, varte proprio sul fatto che , senza ombra di motivazione,anzi mediante un lugubre silenzio di per se assai significativo,mi si impedisce da trentaquattro anni di procedere ad una verifica sperimentale che stabilirebbe incontrovertibilmente se l'ipotesi è corretta o è erronea. Poiché la verifica sperimentale che io propongo è di estrema semplicità ed a costo praticamente zero, perchè mi si impedisce di effettuarla? Tutto il resto è subordinato a questa premessa. Ed è evidente che quella verifica sperimentale non solo costituirebbe l'accertamento della correttezza dell'ipotesi, ma fornirebbe anche una serie di altri dati fondamentali:eventuale pericolosità della deviazione della pancreatico-duodenale, efficacia terapeutica, esistenza di eventuali fenomeni secondari negativi, ecc. Fatta su un animale diabetico, con lo scopo ANCHE di curare l'animale, non di vivisezionarlo con metodi più o meno sadici, quale controindicazione avrebbe? Perché impermi di effettuarla?
Vorrei ora dare solo una risposta a Remo Appignanesi: nel mio caso non si tratta di mafia accademica strapaesana, ma di una mafia ben più potente ,che opera su scala planetaria. Ne ho le prove e sarò assai lieto di esibirle e discuterle. Qui, su questo forum. Sarebbe un dibattito assai interessante per tutti. Vi assicuro che ne varrebbe la pena.
Domenico
Livio Schnur (27 ottobre 2001 16:8)
Scusa Domenico,
una precisazione tecnica per un ignorante (del settore).
Ma per fare un'esperimento simile su un animale è necessaria un'autorizzazione?
Non puoi procedere da solo, avendo mezzi e collaboratori?
Grazie
domenico fico (27 ottobre 2001 16:19)
per Andrea Pessarelli
si. conosco bene la vita e le disavventure del dottor Sommelweiss. E' la riprova di quento sia erroneo consentire critiche "demolitrici" basate a volte su opinioni errate, ma generalmente su invidia, malanimo, affarismo turpe, come nel caso del diabete. Chi non vede l'enorme danno economico che l'eradicazione del diabete arrecherebbe a coloro che producono insulina per centoquaranta milioni di diabetici? E quanto renderanno i abetici quando, nel prossimo decennio,il loro numero raddoppierà, come le statistiche prevedono?E questo preoccupante sviluppo del diabete non è la miglior prova dell'assoluta inefficacia dell'attuale prevenzione e cura di quella malattia?
domenico fico (27 ottobre 2001 16:20)
per Andrea Pessarelli
si. conosco bene la vita e le disavventure del dottor Sommelweiss. E' la riprova di quento sia erroneo consentire critiche "demolitrici" basate a volte su opinioni errate, ma generalmente su invidia, malanimo, affarismo turpe, come nel caso del diabete. Chi non vede l'enorme danno economico che l'eradicazione del diabete arrecherebbe a coloro che producono insulina per centoquaranta milioni di diabetici? E quanto renderanno i abetici quando, nel prossimo decennio,il loro numero raddoppierà, come le statistiche prevedono?E questo preoccupante sviluppo del diabete non è la miglior prova dell'assoluta inefficacia dell'attuale prevenzione e cura di quella malattia?
domenico fico (27 October 2001 17:11)
per Livio Schnur
Non occorre alcuna autorizzazione, ma occorrono le strutture. Per fare la verifica sperimentale che propongo avrei tutto quel che mi occorre, eccezion fatta per la struttura. Ossia, un laboratorio sperimentale attrezzato per la microchirurgia vascolare. Di questi laboratori, anche in Italia, ce ne sono , ma chi vuoi che mi conceda l'accesso? Pensa ( puoi consultare la lettera che ho pubblicato sul sito http;//www.diabetenews.8m.com la lettera a Silvio Garattini)che avevo chiesto a Garattini di aiutarmi, per la questione del diabete,in una ricerca estremamente semplice, da effettuare su di me, innocua, a costo zero e perfettamente rientrante nella specializzazione dell'istituto Negri, da lui presieduto .Ebbene, mentre per altre minori questioni egli mi aveva sempre risposto sollecitamente e cortesemente, questa volta non mi ha risposto.Il tema è tabù. E il ministero dell'università e della ricerca scientifica è stato istituito per promuovere la ricerca scientifica in Italia, anche nel settore privato, in adempimento alla dichiarazione sulla libertà della scienza sancita dalla Costituzione. Ma, non potendomi negare l'accesso ad un laboratorio adeguatamente attrezzato, NON MI SI RISPONDE.Che fare?
Mario Marchitti (27 October 2001 17:15)
E cosa proponeva di così rivoluzionario il dott. Sommelweiss?: consigliava ai medici di lavarsi le mani prima di assistere le partorienti.
La sua storia è anche raccontata in un libro di Federico di Trocchio.
domenico fico (27 ottobre 2001 17:39)
per Livio Schnur.
Per le sperimentazioni, anche su animali, occorrono certe procedure burocratiche, ma non è questo il problema. L'ostacolo vero viene dal fatto che per effettuare la verifica sperimentale da me progettata, dovrei avere accesso ad un laboratorio sperimentale attrezzato per la microchirurgia vascolare. Di questi laboratori, anche in Italia, ce ne sono, ma a me non è concesso l'accesso. Il CNR o il ministrero dell'università e della ricerca scientifica, in base alle leggi ed alla Costituzione dovrebbero valutare la correttezza "formale" dell'ipotesi e quindi, nell'interesse pubblico non nel mio interesse personale, dovrebbero mettere a mia disposizione un laboratorio attrezzato per quello specifico studio. Che, come ripeto continuamente, è di agevole esecuzione e di costo irrisorio. Ma, non potendomi negare con una motivazione decente questo accesso, adottano la tattica del silenzio, altrimenti detta del pesce in barile. Pensa, Silvio Garattini è persona formalmente cortese, che ha sempre risposto a mie lettere su altri argomenti. Ma quando gli ho chiesto di aiutarmi ad effettuare un esperimento (sempre in relazione al mio studio sul diabete) a costo zero, di facilissima esecuzione, rientrante nella competenza specifica dell'Istituto Negri da lui presieduto, esperimento assolutamente innocuo da effettuare su me stesso,ebbene, il prof. Garattini, questa volta, NON HA RISPOSTO (puoi trovare la mia lettera a Garattini sul sito http://www.diabetenews.8m.com.)
E come posso effettuare la verifica sperimentale in queste condizioni ambiental-mafiose?
andrea pessarelli (27 ottobre 2001 17:42)
ti pare poco?
la disposizione di disinfettarsi le mani prima di assistere il parto presupponeva la comprensione del fatto che l'infezione puerperale era trasmessa dalle mani contaminate.
in altre parole semmelweiss per primo,anche se in modo non del tutto consapevole,ha teorizzato l'esistenza dei batteri,ponendo le basi per una delle più decisive rivoluzioni della medicina.
domenico fico (27 ottobre 2001 17:44)
per Mario Marchitti
ma Federico di Trocchio si è guardato bene dal rispondere ad una lettera che gli indirizzai alcuni anni fa. Il pesce in barile domina il caso diabete.
Remo Appignanesi (29 ottobre 2001 19:21)
credo poco alla mafia mondiale, la voglia di tagliare dei chirurghi è tale che trovo difficle che tuttti abbiano scartato l'ipotesi.
Chedo che forse l'interlocutore giusto per proporre la tua sperimentazione possa essere una industria di materiale per sala operatoria: ne avrebbero parecchi di vantaggi ad affermare una soluzione chirurgica al diabete: hai mai provato? in fondo il costo della sperimentazione in relazione ai potenziali vantaggi non dovrebbe essere un ostacolo.
domenico fico (29 ottobre 2001 21:51)
per Remo Appignanesi
il credere è un atto di fede, legittimo ma che non deve impedire la ricerca logica della verità. Premesso che ho tentato tutte le vie che mi è stato possibile seguire, ti chiedo: come spieghi razionalmente il silenzio irremovibile che contraddistingue questo caso? io non ho mai chiesto altro che la valutazione scientifica del mio studio da parte di qualificati esperti.Che cosa ha impedito alle istituzioni competenti ( consiglio nazionale delle ricerche, ministero della sanità, amministrazioni regionali alle quali compete la prevenzione e la cura del diabete) di sottoporre la mia ipotesi alla valutazione scientifica da me richiesta? perché i docenti della materia, ai quali mi sono rivolto numerose volte, non hanno sollevato la più piccola critica negativa al mio studio, e si son chiusi in un irremovibile mutismo? perché a due interrogazioni parlamentari, presentate una da un deputato di "sinistra" ed una da un deputato di "destra", nel corso di sei anni nessuno dei sei ministri dell'università e delle ricerca scientifica ha dato risposta? perché sette diverse procure della repubblica, alle quali ho sporto regolare denunzia per quelli che erano evidenti reati omissivi, nessuna ha richiesto l'archiviazione per manifesta infondatezza della denunzia, e tutte e sette le hanno cestinate, violando la Costituzione e le leggi? perché il CSM al quale il Presidente della repubblica ha trasmesso il mio esposto contro questo comportamento dei magistrati, chiedendo che il CSM indagasse e si pronunciasse, qull'organo di rilevanza costituzionale si è rifiutato di adempiere il compito affidatogli dal Presidente della repubblica che è anche il Presidente del CSM, e si è chiuso anche esso nel silenzio profondo? perché tutti gli organi di informazione, pubblici e privati, di destra di centro di sinistra si sono sempre rifiutati di dare la più piccola informazione su questo caso che non riguarda una mia questioncella personale, ma che riguarda la salute e la vita di centoquaranta milioni di esseri umani, e che, quindi,avrebbe un indubbio interesse pubblico? Avrei altri innumerevoli perché da sottoporti. Ma tu puoi dare una spiegazione coerente e logica di questo silenzio? Sono pronto a riconoscere la validità della tua incredulità, purché tu mi faccia capire il motivo, evidentemente unico, di tanto incomprensibile silenzio. Che cavolo ci vorrebbe a dire: Domenico Fico, tu hai pubblicato una serie di scempiaggini, questa, quest'altra e quest'altre ancora. Perciò taci e vergognati. Non sarebbe più serio e comprensibile del lugubre silenzio adottato UNIVERSALMENTE?
Cesare Spadoni (30 ottobre 2001 15:50)
intervengo di nuovo sull'argomento con colpevole ritardo, causa impegni professionali e familiari.
Caro Domenico, ho letto la documentazione che mi hai mandato. Ho trovato anche la tua teoria interessante, pur ammettendo di non avere conoscenze specifiche nel campo.
Rimango comunque della mia idea.
Una ipotesi rimane tale, non diventa quindi "scoperta" fintanto che non sia dimostrata sperimentalemente.
Credo che questo sia il nocciolo. Non ha molto senso denunziare presunti comportamenti criminali a pretori e parlamentari quanto tu sei il primo ad ammettere che la teoria non é dimostrata e, quinidi, il fatto non sussiste.
Ti domando ancora, hai scritto questa tua proposta in un formato che possa essere pubblicato su di una rivista scientifica internazionale ?
Se lo hai fatto é impossibile che nessuno ti abbia degnato di una risposta. Si tratterebbe di un complotto dei servizi postali mondiali.
Ha ragione Rempo Appignanesi: egoismo, presunzione ottusitá esisto in larghi strati della comunitá scientifica italiana. Ma altrove ? É mia possibile che nessuno esperto di diabete a livello internazionale ti abbia degnato di una minima considerazione ? Semplicemente non ci credo.
Anche a me capita di contattare per il mio lavoro scienziati in varie parte del mondo. Alcuni mi degnano di una risposta, altri, considerando forse le mie congetture delle emerite minchiate, mi ignorano.
Non mi sento per questo in dovere di gridare al complotto.
Infine, non credo che il rifuto di sostenre una determinata ricerca, da parte di orgnismi pubblici o privati sia un attentato alla libertá di ricerca scientifica. Ma che significa ? Che libertá di ricerca signifia il dovere di finanziare qualunque progetto venga suggerito ?
Un concetto un po'poco liberale.
emanuele martinelli (30 ottobre 2001 17:57)
Chi di voi, cari compagni e non, ha ascoltato cosa Pannella ha detto a proposito della teoria di Domenico nell'ultimo colloquio con Bordin? Che ne pensate?
domenico fico (30 ottobre 2001 18:1)
per Cesare Spadoni-
Da quel che dici è evidente che conosci assai poco del mio caso. E mi poni una serie di domande la cui risposta richiederebbe molto tempo e molto spazio. Cerco di essere sintetico al massimo. Innanzitutto, se vai al sito http:// www.diabetenews.8m.com troverai parecchie risposte alle tue domande. Vedrai, per esempio un ricorrente fatto assai significativo: alquanto frequentemente, personalità istituzionali mi danno una prima risposta, con una promessa, poi più nulla.Scompaiono. Non una risposta negativa o deludente (il che non sarebbe possibile per motivi che qui non sto a spegare), ma il silenzio irremovibile. Troverai sul sito la parte dedicata al "silenzio delle istituzioni. Trai documenti lì pubblicati c'è, per esempio, la lettera del 1991 che mi mandò Luigi Rossi Bernardi, presidente del CNR. Organo di consulenza del presidente del CNR è appunto il comitato scientifico di consulenza il quale, ben pagato con pubblico denaro, ha il compito unico e specifico di esaminate le questioni scientifiche che vengono all'attenzione del CNR ,sulle quali il comitato deve esprimere il suo parere. Se il parere è negativo, la questione esce dall'attenzione dell consiglio, se è positivo, e se la questione è tale da presentare un generale interesse, il CNR ha il dovere istituzionale di procedere alle ricerche necessarie, nel pubblico interesse. Quindi, allorché Rossi Bernardi aveva mandato il mio studio all'esame del comitato scientifico di consulenza, la doverosa risposta del comitato non poteva mancare. Dopo di che, positiva o negativa che fosse la valutazione di quel comitato, il presidente Rossi Bernardi aveva l'obbligo (per non incorrere in omissione o rifiuto di atto di ufficio) di comunicarmi quella risposta, così come aveva promesso formalmente. Beh?perché mai dopo dieci anni, e malgrado ogni sorta di sollecitazioni, nessuna risposta è mai arrivata?
Sempre sul sito, nella parte riguardante l'ipotesi, troverai la valutazione dei miei studi fatta da vari scienziati, trai quali il Nobel Renato Dulbecco. Ma tu cerca e trova la valutazione espressa dal prof. Testa, dell'università di Genova, su richiesta del presidente dell'ordine dei medici di quella città.E dimmi tu se con valutazioni del genere si può pensare che io dica cretinate tanto indegne da non meritare neanche una risposta negativa.E te ne racconto un'altro di fatterello significativo. Le mie richieste di pubblicazione sono state sempre respinte ,in Itala ed all'estero, con motivazioni assolutamente vaghe, in relazione a presunta "incompetenza" della rassegna sull'argomento del mio studio. Ma, non molto tempo fa,l'editore esecutivo di un'importante rassegna scientifica scandinava , ricevuto il mio elaborato, rispose via e-mail: grazie del tuo lavoro,che è stato affidato a DUE consulenti esterni, i quali hanno richiesto TRE SETTIMANE di tempo per esprimere la loro valutazione. Tu intanto puoi seguire direttamente sul sito (e mi dava l'indirizzo) le motivazioni che i consulenti esprimeranno. Tre giorni dopo, dico tre giorni, naturalmente senza ombra di motivazione né interna né esterna, la richiesta di pubblicazione veniva respinta. Ho tutta la documentazione di questo originalissimo ed assai significativo procedimento. Ti dice qualcosa, tutto ciò?
In ultimo: la mia verifica sperimentale sarebbe assai semplice ed a costo praticamente zero, ed io non mi sono mai sognato di chiedere finanziamenti. Chiedevo solo una valutazione da parte di esperti qualificati, che, se positiva (e non potrebbe essere altrimenti) renderebbe doveroso procedere alla verifica di uno studio IN GRADO DI ERADICARE una malattia di alto interesse sociale.Caspita, leggi la lettera (allegato n. 1 alla pubblicazione dell'ipotesi che troverai sul sito) del presidente dell'ordine dei medici di Genova; lui e tutto il consiglio dell'ordine hanno richiesto a due professori universitari di esprimere un parere ( hai capito bene? ESPRIMERE UN PARERE , non mandarmi soldi o il premio Nobel) sul mio studio: Ambedue si sono rifiutati!! Anche questo non ti dice qualcosa su quella che è la sconcezza della situazione?
Se vorrai, potrò continuare, per ore e per metri di pagine, l'esposizione delle anomalie, gravissime. Ce n'è bisogno?
Domenico
domenico fico (31 ottobre 2001 11:43)
mi piacerebbe approfondire un un poco la questione con Cesare Spadoni e con Remo Appignanesi, che, se ho ben capito, sono medici.Si potrebbe così valutare i fatti su un piano scientifico e non su opinioni personali.
ANTONIO CORAPI (2 novembre 2001 20:50)
vuoi affidare lo spirito del consenso là dove trovi il gelo dell'indifferenza opinabile precludendo ogni spiraglio che invece può avere l'apertura mentale che può appartenere a chiunque - anche e sopratutto non addetto ai lavori - che invece può essere catturato dalla tua interessante intuizione? la domanda nasce spontanea: sei medico o hai solo studiato medicina nelle varie oscurford e cavernbridge che cepubuiano ormai l'intera faccia della terra ?
TONY/CORY
domenico fico (2 novembre 2001 22:20)
sono medico anomalo, ed ho avuto e sviluppato alcune interessanti intuizioni solo perché non avevo alcuna fiducia nella medicina ufficiale e nella scienza. Cercavo così di spiegare autonomamente quello che mi appariva assolutamente anomalo e grossolanamente e