20 agosto 2001
Prof. Girolamo Sirchia
Ministro della salute
viale Industria 20
00144 ROMA
Signor Ministro,
ciò che inquieta del recente "caso Lipobay" è indubbiamente l’assoluta prevalenza che un’industria farmaceutica di primaria importanza, qual’è la Bayer, ha dato all’interesse economico-commerciale rispetto alle considerazioni sulla efficacia e sicurezza del farmaco. Ma ancor più allarma il fatto che questo scandalo non rappresenta altro che la punta di un gigantesco iceberg sommerso.
Per documentare l’estrema gravità di questa situazione, che vede l’interesse economico prevalere sempre ed in modo assoluto, anche se criminale, su ogni valore, perfino sulla salute e la vita, degli esseri umani, Le invio alcuni documenti che dimostrano l’esistenza di una vera e propria associazione internazionale ed assai potente, finalizzata al più indecente sfruttamento delle sofferenze umane .
Allegato n. 1 - Pubblicazione di una ipotesi scientifica da me formulata nel 1968 ma che ho potuto pubblicare solo recentemente, per l’irremovibile ostracismo decretato da quella associazione occulta, per impedire, con ogni mezzo, che il diabete mellito tipo due, malattia di alto interesse sociale in progressiva e preoccupante espansione, possa essere debellato in tempi ragionevolmente brevi. Cosa che comporterebbe la distruzione degli immensi profitti ora assicurati dalle lunghe sofferenze degli attuali centoquaranta milioni di diabetici , il cui numero è destinato a raddoppiare nel prossimo decennio . con il raddoppio anche dei profitti. Allegato n. 2 - Lettera appello da me inviata il 12 luglio 2000 a dieci presidenti di regione, per richiamare la loro attenzione sulla grave questione e per chiedere una seria e competente valutazione scientifica del mio studio, che è in grado di modificare profondamente il destino di quegli ammalati oggi assai triste. Nessuna delle regioni, cui compete per legge la prevenzione e la cura del diabete mellito, ha dato risposta a questa lettera.Ebbi però notizia che la regione Marche, senza darmene comunicazione, aveva richiesto il parere sulla mia ipotesi ad un diabetologo di Ancona, il quale aveva espresso le osservazioni qui riportate nell’
Allegato n.3. Risultava inoltre che lo stesso diabetologo su richiesta del Ministero della sanità, anche al quale avevo inviato l’ipotesi per chiederne la valutazione, aveva fornito al Ministro le identiche "osservazioni" . Riusciva difficile comprendere il motivo che aveva indotto il Ministero della sanità, che aveva certamente la possibilità di avvalersi di eminenti scienziati dell’ università la Sapienza di Roma, di incaricare della consulenza un diabetologo di provincia, non particolarmente autorevole e, come si evince dalla qualità delle osservazioni espresse sul mio studio, certamente non idoneo ad assolvere decorosamente il compito affidatogli.Infatti, come Ella, signor Ministro, potrà facilmente constatare, già nella prima "osservazione" il diabetologo fa affermazioni gravemente ed incomprensibilmente inesatte, sostenendo che il mio studio è privo di letteratura recente, ribadendo poi tale falsa affermazione al punto quarto. Poiché dall’elenco delle references, riportato a pag 15 della pubblicazione (
allegato n.1), risulta che quasi il 50% della bibliografia si riferisce invece a lavori assai recenti, sembra inevitabile dover concludere o che il diabetologo non ha neanche letto l’ipotesi che doveva valutare, o che ha voluto capziosamente dichiarare cosa del tutto contraria alla verità allo scopo di provocare un giudizio negativo sul mio studio. Fatto grave, e che si è effettivamente verificato, con immenso danno per la salute e la vita di molti milioni di ammalati.Ma, oltre che per questa grave alterazione della verità, Ella, scienziato di chiara fama, non può non rimanere stupito per l’intero contesto di quella cosiddetta valutazione scientifica, e per le stravaganti osservazioni espresse , come quella, ad esempio, che muove al mio studio quando, al punto 5, afferma in sostanza che io sarei non onesto né giusto per non aver "rispettato", con la mia ipotesi originale, i "diversi orientamenti dei ricercatori di tutto il mondo"!
Allegato n. 4 - Lettera da me inviata al presidente della giunta regionale delle Marche per denunziare la grave irregolarità ed inaccettabilità di una siffatta pseudovalutazione, e per chiedere un incontro pubblico con quel diabetologo per chiarirne i motivi e gli scopi .Ma anche questa lettera è rimasta significativamente senza risposta.Allegato n. 5 - Lettera da me inviata al Ministro Veronesi per denunziare la grave anomalia del caso e per chiedergli di accertare le cause ed i motivi della strana procedura seguita dagli uffici del Ministero nell’assegnazione dell’incarico di valutazione della mia ipotesi. Sorprende ed allarma che, anche il Ministro Veronesi non abbia dato alcuna risposta alla mia lettera-denunzia, né abbia modificato il parere sostanzialmente negativo espresso nella forma che Ella può leggere nel successivo Allegato n.6 , allegato nel quale si constata con evidenza che il parere negativo espresso dal Ministero ( verosimilmente formulato dalla dottoressa De Gennaro, come richiesto della segreteria particolare del Ministro), consiste praticamente nella trasposizione delle erronee e grottesche osservazioni del "consulente". Fatto di inaudita gravità, perché sicuramente dovuto o ad incompetenza e superficialità o, cosa davvero allarmante, alla precisa volontà di impedire in qualsiasi modo, anche ingannando il Ministro, che la mia ipotesi potesse essere sottoposta alla doverosa verifica sperimentale, che ne avrebbe dimostrato con certezza la correttezza scientifica e la sua grande capacità di debellare definitivamente il diabete mellito tipo due.
Esimio Prof. Sirchia, ritengo che questa documentazione sia sufficiente per la dimostrazione dell’esistenza di un vasto complotto, che non trova altra spiegazione possibile se non quella della perversa volontà di proteggere, con vasta strage di vite e di legalità, indecenti interessi economici. Ma se Ella non ritenesse questa documentazione sufficientemente dimostrativa, Le chiedo di volermi ricevere per consentirmi di esibire numerosi altri documenti, tutti idonei a dimostrare la realtà di un così vasto ed ignobile misfatto.
Comunque, perché Ella possa avere ora ulteriori elementi di giudizio sull’esistenza e vastità di questo complotto, accludo qui, come
Allegato n.7, la denunzia da me inoltrata alla procura della repubblica di Genova il 25 gennaio 2001, alla quale però non è stato dato alcun seguito, in violazione della Costituzione e delle leggi italiane, che sanciscono l’obbligatorietà dell’azione penale. Ed analogo illegale trattamento hanno subito numerose altre denunzie da me inoltrate ad altre procure della repubblica d’Italia.Fiducioso nel Suo intervento, inteso ad assicurare ai tre milioni di diabetici italiani ed ai centoquaranta milioni di diabetici oggi esistenti nel mondo, le adeguate cure in grado di sottrarli al crudele destino loro riservato, e che oggi sarebbe sicuramente evitabile, Le porgo distinti saluti
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24 ottobre 2001
Prof. Girolamo Sirchia
Ministro della Salute
viale Industria , 20
00144 ROMA
Signor Ministro, il 12 luglio 2000 indirizzai a dieci presidenti di regione una motivata richiesta (
allegato n. 1) di sottoporre la mia "ipotesi sulla patogenesi epatica del diabete mellito tipo due" alla valutazione di una commissione di esperti, incaricati di rilasciare un motivato ed esauriente parere scientifico.Tale richiesta mi appariva pienamente legittima e doverosa, sia in considerazione del fatto che la legge( L. 16 marzo 1987, n.115) demanda alle regioni il compito della prevenzione e cura del diabete mellito, mediante "progetti-obiettivo, azioni programmate ed altre iniziative dirette a fronteggiare la malattia del diabete mellito, considerata di alto interesse sociale", sia per il progressivo, rapido diffondersi della malattia , che lascia prevedere addirittura il raddoppio del numero dei diabetici, oggi circa centoquaranta milioni nel mondo, entro il prossimo decennio, a dimostrazione dell’assoluta inefficacia delle attuali misure di prevenzione e di cura.Con mia sorpresa, non uno solo dei presidenti di regione ha dato alcuna risposta al mio appello. Anzi, come ebbi ad informarLa con mia lettera del 20 agosto 2001, si sono verificate allarmanti irregolarità chiaramente finalizzate ad impedire che l’ipotesi possa ottenere la doverosa e corretta valutazione scientifica.
Questo incomprensibile silenzio degli amministratori regionali, su una questione di loro indubbia competenza e di così alto interesse pubblico, impressiona sia perché appare assolutamente ingiustificabile e gravemente lesivo del diritto costituzionale dei cittadini alla tutela della salute, sia perché si uniforma alla preoccupante "congiura del silenzio" di tutte le pubbliche istituzioni, come Ella, signor Ministro, potrà constatare dalla documentazione riportata sul sito :
http://www.diabetenews.8m.com .Per tali motivi, ho recentemente sollecitato alcuni presidenti di regione a dare la doverosa risposta a quel mio appello. In data 23 ottobre u.s., da parte della regione Lombardia, sono stato informato che la mia richiesta di valutazione dell’ipotesi sulla patogenesi epatica del diabete mellito tipo due è stata inoltrata, non so con quale motivazione, da quella regione alla direzione generale del Ministero della Salute.
Pertanto, signor Ministro, appellandomi alla libertà della scienza, sancita dall’articolo 33, ed al dovere della Repubblica di tutelare la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, Le chiedo, di voler stabilire su quale ente pubblico incomba il dovere di rendere possibile la verifica sperimentale da me proposta nella pubblicazione, che io già Le ho inviato con la citata lettera del 20 agosto 2001 e che, ora, la regione Lombardia Le ha nuovamente inviato. Verifica sperimentale tecnicamente di agevole e rapida esecuzione , con costi irrisori e che può rendere rapidamente possibili provvedimenti molto efficaci di prevenzione e di cura del diabete mellito tipo due, malattia di alto interesse sociale ed attualmente in così rapida e preoccupante diffusione .
In fiduciosa attesa delle Sue determinazioni, porgo distinti saluti