Camera dei Deputati
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
TREMAGLIA - Al ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica
PREMESSO
- che il Dottor Domenico Fico, specia1ista in medicina legale e delle assicurazioni, ha pubblicato sul n.3 anno XXI del Bollettino della Società medico-chirurgica di Cremona una ipotesi originale sulla settorialità delle funzioni metaboliche epatiche; studio teorico nel quale si dimostrava che la struttura microscopica del fegato ed i suoi meccanismi funzionali erano profondamente diversi da quelli allora conosciuti;
- che da ciò discendono importanti conseguenze che aprono nuove prospettive in relazione alla capacità diagnostico-curativa di molte patologie che, trattandosi di uno studio teorico, imponevano di verificarne l’esattezza, con ricerche sperimentali, onde ottenere tutti i riscontri necessari per approfondire la realtà fisiopatologica della scoperta;
- che sostanziali e positivi apprezzamenti sono giunti dal mondo scientifico italiano ed europeo al Dottor Fico per la sua ipotesi, nel silenzio delle Istituzioni preposte, in particolare dal Prof. Hans Popper della Mount Sinai School of Medicine di New York, dal Nobel per la Medicina Renato Dulbecco, dai Prof. Leonardo Bianchi, patologo ed epatologo delt’Università di Basilea, dal Prof. Nicola Dioguardi, Direttore della Scuola di Specializzazione in malattie del fegato e del ricambio dell’Università di Milano, i quali non hanno mancato di rilevare l’inspiegabile ostracismo nei confronti della scoperta del Dottor Fico,
TUTTO CIÒ PREMESSO L’INTERROGANTE CHIEDE DI SAPERE
come mai al Dottor Fico, dopo aver inviato le sue pubblicazioni scientifiche al CNR per un parere, e averlo sollecitato con una lettera al Presidente che lo rassicurò lo aveva richiesto al competente Comitato Nazionale per le Scienze, nonostante l’invio di tutta la documentazione necessaria, a tutt’oggi non sia giunta nessuna risposta.
Come mai detto silenzio continui anche dopo che la piena fondatezza della scoperta del Dottor Fico sia stata ampiamente dimostrata dalla ricerca in tutto il mondo.
Come mai non si sia provveduto, da parte del CNR, oltre che ad assicurare il parere scientifico richiesto, a procedere alle necessarie verifiche sperimentali nell’interesse del progresso scientifico.
PER SAPERE INFINE
se questo comportamento sia conciliabile con i fini istituzionali del CNR e non risulti di grave e ingiustificabile danno sociale, dati i presupposti teorici della scoperta che aprirebbero orizzonti suggestivi per la soluzione di seri problemi scientifici e diagnostico-curativi.